Ospedali presi d'assalto sotto le feste: il sistema ha retto davvero?

653 accessi nel pronto soccorso di Lavagna e punto di primo intervento di Rapallo fra il 23 e il 26 dicembre, molti dovuti all'influenza: numeri in aumento rispetto al 2016

Ospedali presi d'assalto sotto le feste: il sistema ha retto davvero?
Valli ed entroterra, 28 Dicembre 2017 ore 09:08

Pronto soccorso, il sistema ha retto o meno durante le feste? Anche questi dati sono oggetto di interpretazioni opposte. Nell'Asl 4 653 accessi, molti dovuti all'influenza.

Viale: «Bene le molte richieste alla Guardia medica, che ha alleggerito il carico degli ospedali»

Secondo la maggioranza in Regione sì, il sistema dell’emergenza in Liguria ha retto nei quattro giorni di sabato 23, domenica 24, lunedì 25 e martedì 26 dicembre garantendo una risposta adeguata al maggior afflusso di pazienti previsto durante le festività natalizie grazie all’attuazione del Piano predisposto da Regione insieme ad Alisa nell’ambito del Dipartimento Interaziendale regionale dell’Emergenza Urgenza (Diar) e del Gruppo Operativo Ristretto Emergenza Metropolitano (Gore).

La Guardia medica (o continuità assistenziale) ha registrato una straordinaria mole di richieste in tutta la Liguria. In particolare, nei tre giorni del 24, 25 e 26 dicembre sono giunte alla Guardia medica genovese 1014 richieste, a fronte delle 897 dello stesso periodo dell’anno scorso e le 620 richieste del 2015. «Questo è un dato positivo – ha spiegato la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale - per cui rivolgiamo il nostro plauso ai cittadini che hanno accolto il nostro appello di rivolgersi in prima battuta alla guardia medica, adeguatamente potenziata in questi giorni di festa per far fronte all’incremento delle richieste di intervento. Questo ha consentito almeno in parte di limitare gli accessi cosiddetti ‘impropri’ nei nostri Pronto soccorso».

In vista delle prossime festività legate al Capodanno, è stato deciso di confermare le misure previste dal Piano, articolate e dettagliate per ogni azienda in un’ottica integrata: tra queste, l’ulteriore potenziamento del servizio di Guardia Medica anche nei singoli presidi ospedalieri, il blocco dei ricoveri programmati, l’attivazione di posti letto supplementari in specifiche Unità di crisi, la garanzia di organici a pieno regime nei Pronto Soccorso. È stato inoltre previsto il potenziamento delle dimissioni protette dagli ospedali di pazienti stabilizzati verso le Rsa che abbiano posti disponibili, nell’ottica dell’integrazione con il territorio.

I dati relativi agli accessi in questi quattro giorni di festività natalizie rivelano un aumento dell’incidenza delle patologie influenzali: il picco è atteso tra Capodanno e la prima metà di gennaio. «Rimane valido anche in vista del Capodanno l’appello ai cittadini di utilizzare prioritariamente la continuità assistenziale (ossia la guardia medica) che sarà ulteriormente potenziata», ha aggiunto l’assessore Viale.

Il Pd: «Pronto soccorso in tilt per l'influenza»

«Anche in queste feste il sistema ligure dei pronto soccorso è andato in tilt. Ma il presidente Toti e l’assessore Viale continuano a dire che va tutto bene» è invece il parere dei consiglieri regionali del PD: «Nonostante gli sforzi, i sacrifici e la grande professionalità del personale ospedaliero - spiegano - tra il 24 dicembre e la giornata di ieri l’alto numero di accessi negli ospedali, soprattutto per codici verdi dovuti all’influenza, ha provocato code, lunghe attese e disservizi. Una situazione simile a quella che si è verificata esattamente un anno fa e che è figlia della mancata organizzazione da parte dell’assessore Viale».

Rispetto alle critiche del Partito Democratico, la vicepresidente Viale ha risposto: «Scrivere che il sistema è andato in tilt è un’affermazione superficiale, frutto forse di un automatismo tipico del Pd che attacca a prescindere dalla puntuale analisi dei dati. Inoltre in questo modo si offende il lavoro e l’impegno profuso da tutto il personale dedicato all’emergenza, che al contrario merita rispetto: a loro va il nostro grazie».

I dati relativi ai giorni delle festività natalizie

Ospedale Policlinico San Martino

Tra il 23 e il 26 dicembre, gli accessi complessivi sono stati circa 800 di cui 39 codici rossi, 267 codici gialli, 422 codici verdi e 72 codici bianchi.

Ospedale Galliera

Tra il 23 e il 26 dicembre, gli accessi complessivi sono stati 503 nelle quattro giornate. I codici rossi sono stati complessivamente 32, i codici gialli 186, i codici verdi 270 e i codici bianchi 15.

Evangelico

L’afflusso è aumentato rispetto all’ordinario, ma la situazione è rimasta sotto controllo. Non si sono rilevati problemi per i ricoveri. In particolare, dal 23 al 27 dicembre gli accessi complessivi sono stati 294 di cui 4 codici rossi, 43 gialli, 237 verdi e 10 codici bianchi.

Ospedale Pediatrico Gaslini

25 dicembre: 162 accessi complessivi, di cui 1 codice rosso, 5 codici gialli, 145 codici verdi e 11 codici bianchi

26 dicembre: 158 accessi complessivi, di cui 15 codici gialli, 124 codici verdi e 19 codici bianchi.

Asl1

25 dicembre: 258 totali di cui 2 codici rossi, 50 gialli, 180 verdi e 26 bianchi

26 dicembre: 324 accessi totali, di cui 4 codici rossi, 68 gialli, 198 verdi e 54 bianchi.

Asl 2

Nei quattro giorni di festività non si sono registrate particolari criticità nei quattro ospedali sul territorio. I passaggi nei Pronto soccorso sono stati regolari, con un maggior afflusso ad Albenga.

Asl3

Tra il 23 e il 26 dicembre, gli accessi complessivi al Pronto soccorso sono stati 469 di cui: 38 codici rossi, 208 codici gialli, 211 codici verdi e 11 codici bianchi.

Asl 4

Tra il 23 e il 26 dicembre: 653 accessi complessivi nei Pronto soccorso di Lavagna e Rapallo. Di questi, 21 codici rossi, 154 gialli, 459 verdi e 19 bianchi. Aperta l'unità di crisi a Lavagna nel giorno di Santo Stefano, con 174 accessi contro i 152 dello scorso anno.

Asl 5

Il flusso di pazienti nei Pronto soccorso è stato sostenuto ma non si sono registrate criticità né negli accessi né nei ricoveri.