TRUFFA AI DANNI DELLO STATO

Paga la multa falsificando bollettino postale: 53enne di Sestri Levante denunciato

Ha pagato 107 euro e ha modificato a penna l'importo della contravvenzione che era di 607 euro peer guida senza assicurazione

Paga la multa falsificando bollettino postale: 53enne di Sestri Levante denunciato
Sestri - Val Petronio, 10 Settembre 2020 ore 14:11

Qualche mese fa GNL, 53 enne di Sestri Levante ma residente all’estero, viene fermato da una pattuglia della Polizia Stradale di Genova. Gli agenti  si accorgono subito del fatto che quella Mercedes non fosse assicurata: sequestro del mezzo che viene portato via da un carro attrezzi seduta stante e sanzione, se pagata entro 5 giorni, di 607,60 Euro.

In questi casi l’iter per riprendere il possesso della propria vettura prevede l’esibizione alla Polizia Stradale del pagamento della copertura assicurativa e quello della sanzione.

GNL non si perde d’animo e riaccesa una nuova polizza si reca all’ufficio postale per pagare la multa. Qui si concretizza e vede origine quella che poi sarà rubricata come una vera e propria truffa ai danni dello Stato.

Compila e paga un bollettino postale con la cifra di 107,60 Euro. Successivamente trasforma facilmente la cifra 1 in 6 e soprattutto lascia un pò di spazio davanti alla scritta CENTOSETTE così da poter aggiungere agevolmente un bel SEI, trasformando cosi l’intera dicitura in SEI CENTOSETTE. Infine, ma qui la falsificazione appare ancora più maldestra, trasforma anche la cifra 1 del timbro meccanografico della ricevuta in un 6. A quel punto il gioco è fatto.

GNL in un primo momento passa indenne gli automatismi amministrativi di esibizione dei documenti, riottenendo così la disponibilità della vettura, peraltro non di sua proprietà ma prestata da un’amica.

Ma il suo fascicolo arriva all’esame dell’Ufficio Verbali della Polizia Stradale genovese dove, qui, i conti non tornano. Ed il motivo appare ora lampante sotto gli occhi degli agenti: quella ricevuta è stata falsificata, inoltre mancano 500 Euro all’appello.

La proprietaria del veicolo ed il suo incauto amico vengono convocati quindi in Via Saluzzo 1, sede della Polizia Stradale, e qui la confessione è immediata: adducendo problemi economici XX ammette subito l’evidente contraffazione. Per lui, non nuovo a questo genere di reati, una denuncia per falso e truffa mentre la macchina prende nuovamente la via del deposito giudiziale.

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