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La curiosità

Paolo Varani in corsia d’ospedale con la maglia di Raggio Garibaldi

L’infermiere con la passione per il calcio a Como

Paolo Varani in corsia d’ospedale con la maglia di Raggio Garibaldi
Cronaca Chiavari - Lavagna, 02 Maggio 2020 ore 09:56

Tra i tanti “eroi in corsia”, c’è anche lui Paolo Varani. Si è presentato in ospedale, per iniziare uno dei tanti turni che sta sostenendo in questo periodo, con il nome e numero di maglia del suo idolo calcistico.

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“La passione sempre e comunque, ciao capitano, alè Como”.

Si, siamo in Lombardia, all’ospedale Sant’Anna di Como ma questa storia ha radici profonde in Liguria, nel Levante, fra Chiavari e Santa Margherita Ligure. Già, perchè il numero 18 e capitano del Como, è il chiavarese Silvano Raggio Garibaldi:

“Con Paolo, chiaramente c’è anche un rapporto di amicizia, ma devo dire che in tutta Como sto trovando veramente tanto affetto da parte della gente nei miei confronti, mi trovo proprio bene”.

Silvano è stata una delle promesse del calcio italiano: ha iniziato a giocare nell’Entella, la squadra della sua città, prima di passare nelle giovanili del Genoa, vincere nel 2007 il Torneo di Viareggio con la Primavera rossoblu ed esordire in serie A, all’età di 19 anni, in Genoa-Torino; ha vestito, pure, la maglia azzurra della nazionale under 19 (all’Europeo 2008 segnando un gol nella finale persa 3-1 contro la Germania) e under 20. Poi, sempre in giro fra serie B e C: Pisa, Sorrento, Gubbio, un ritorno all’Entella dal 2012 al 2014, Mantova, uno spezzone di campionato 2017 in serie D con la Lavagnese, di nuovo Mantova, quindi dal 2018 al Como contribuendo in maniera decisiva alla promozione dalla serie D alla Lega Pro.

A Como, vive appunto l’infermiere Paolo Varani, grande appassionato di calcio e, da quando era bambino, un “afecionados” di Santa Margherita Ligure dove la sua famiglia ha sempre trascorso le vacanze estive. Fra i due, sia per passione calcistica sia per vicinanza geografica si è instaurato anche un rapporto di amicizia che ha portato Varani a “vestirsi” in corsia da Raggio Garibaldi:

“Un modo per “urlare” la voglia di normalità di riprenderci la nostra vita – spiega Varani – che era fatta anche di calcio, gol, colori, emozioni e campioni”.

Varani è infermiere nel reparto di rianimazione: “Maledetto virus” sbotta Paolo che non si ferma mai, all’ospedale Sant’Anna di Como “perchè noi infermieri, ci siamo sempre. E noi tifosi vorremmo sempre in campo giocatori come Silvano”.

Il calcio, invece, è fermo. Il Como come tutte le squadre professionistiche e dilettantistiche, ha interrotto l’attività in attesa di capire se e come sarà possibile portare a termine la stagione. Silvano Raggio Garibaldi è rimasto in città.

“Sono rimasto a Como e cerco di tenermi in forma il più possibile allenandomi a casa, aspettando l’evoluzione di questa situazione”.

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