Viabilità e politica

Pastorino: «Toti è il primo responsabile della situazione autostrade»

L'attacco del deputato di LeU: «Fa male alla Liguria»

Pastorino: «Toti è il primo responsabile della situazione autostrade»
Chiavari - Lavagna, 05 Luglio 2020 ore 08:32

«Sulla situazione disastrosa delle autostrade in Liguria, il presidente della Regione Toti deve risparmiarci il vittimismo». Lo dichiara il deputato genovese, Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu.

L’attacco di Luca Pastorino

«Al di là del clima di campagna elettorale – continua il deputato -, e della tentazione di scaricare sempre le responsabilità sugli altri, lui in questi cinque anni ha ricoperto un ruolo che gli conferiva compiti precisi. Tra cui quello della gestione della viabilità, insieme agli altri attori interessati. Lo dicono i fatti, non la propaganda. Certo, negli anni i governi non hanno fatto la propria parte rispetto ai concessionari. Ma proprio questo in carica è l’unico che si sta muovendo per sbloccare la situazione. Ricordo, poi, che fino a metà 2019 un tal Edoardo Rixi era viceministro ai Trasporti. Noi stessi – continua – abbiamo sollecitato più volte la ministra De Micheli, che ha fornito risposte tempestive».

«Fa solo male alla Luguria»

«Toti – aggiunge Pastorino – deve anche ricordare che lui è il presidente della Regione, il ruolo apicale nelle responsabilità istituzionali a livello locale. E che il suo atteggiamento solo polemico, e non orientato alla soluzione dei problemi, fa solo male alla Liguria. Io sono stato sindaco – continua – e so bene che i cittadini vengono a presentare le questioni alla figura istituzionali di riferimento. Quella figura è così chiamata a risolvere i problemi illustrati dalle persone. Senza rifugiarsi nel vittimismo e nella comfort zone di dire che è sempre colpa degli altri. Le polemiche non servono a nulla, servono decisioni importanti dal governo e dalla regione. Tutto il resto – conclude – fa solo il male della Liguria».

Competenza condivisa: il parere del giurista

Sulla questione autostrade, nei giorni scorsi, si era espresso anche il noto giurista genovese Maurizio Maresca, tra le altre cose già direttore dell’Autorità portuale di Trieste e uno dei massimi esperti italiani di autostrade e trasporti. «Quanto alle competenze – aveva scritto il professor Maresca, padre di Francesco, assessore nella giunta di centrodestra del sindaco di Genova Marco Bucci, quindi apparentemente vicino politicamente agli omologhi in regione -, non vi è dubbio che le parti nei contratti di concessione sono il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed i gruppi concessionari. Spettava – e spetta – quindi al concedente ed ai concessionari, secondo le concessioni stesse, provvedere. È anche vero però che – aveva precisato -, a prescindere dalla gestione del contratto di concessione, Stato e Regioni (a statuto ordinario o speciale) e Province autonome condividono la competenza legislativa (Art. 117 C) per risolvere i problemi di viabilità, in presenza del grave ritardo: e per assicurare il servizio di interesse economico generale – Sieg – ( Art. 106, tfue) secondo “standard di qualità, sicurezza, continuità ed a condizioni economiche ragionevoli”. Anche la Corte Costituzionale ha descritto in più occasioni la competenza delle autostrade come condivisa tra lo Stato – e quindi i suoi concessionari – e le Regioni, in quello che viene chiamato “federalismo autostradale”».

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