Coronavirus

Pazienti Covid nelle RSA, Tosi: «Scelta pericolosa, perché non si usano invece gli alberghi?»

Quanto notoriamente accaduto in Lombardia, col contagio che è finito a mietere molte vittime fra gli anziani ospiti delle residenze protette, fa paura. Il modello proposto dalle minoranze si sta invece attuando altrove, come nei "Covid Hotel" toscani

Pazienti Covid nelle RSA, Tosi: «Scelta pericolosa, perché non si usano invece gli alberghi?»
Chiavari - Lavagna, 30 Ottobre 2020 ore 18:59

«Prendiamo atto della scelta fatta da Toti, che si ispira chiaramente al fallimentare modello lombardo. I tragici numeri della scorsa primavera sono lì a ricordarci quanto fu scellerata la scelta di Fontana», dichiara il capogruppo regionale dei 5 Stelle Fabio Tosi commentando il piano incrementale per 500 nuovi posti letto per pazienti Covid a bassa intensità.

Pazienti Covid nelle RSA, Tosi: «Scelta pericolosa, perché non si usano invece gli alberghi?»

«Pochi giorni fa, con tutte le forze di minoranza, avevamo inviato al presidente di Regione una serie di proposte: tra queste, quella che chiamava in causa proprio i pazienti Covid a bassa intensità, per i quali avevamo suggerito di attivare gli alberghi. La nostra idea era di stipulare delle convenzioni con le strutture ricettive: avremmo così garantito loro un’entrata, ora che le presenze turistiche sono ai minimi e dunque non hanno introiti. Contestualmente, avremmo dato loro la possibilità di rifarsi dei mancati introiti estivi, essendo venuti a mancare i turisti stranieri. Scegliere invece di stipulare accordi con le residenze protette (sì, protette: l’aggettivo mancante nella comunicazione di Toti lo aggiungiamo noi) ci sembra una mossa che non tiene conto del passato recente».

L’idea proposta da Tosi e dalle altre minoranze in regione non è affatto nuova, del resto: la si è praticata e la si sta praticando nuovamente adesso anche, fra gli altri, nella vicina Toscana, dove a seguito di un bando si stanno nuovamente cominciando ad approntare i cosiddetti “Covid Hotel”: alberghi che, comunque vuoti in questo periodo (fra bassa stagione e turismo volente o nolente annichilito dalle misure di contenimento del contagio), ospiteranno i malati a bassa intensità, che saranno seguiti in loco dal personale sanitario delle USL toscane, mentre quello delle strutture ricettive – usualmente stagionale ed altrimenti comunque “a casa” in questo periodo – richiamato per gestire l’accettazione, le cucine ed i compiti in generale non a contatto diretto coi malati. Un modo, insomma, per gestire i pazienti alleggerendo il peso sugli ospedali ed al contempo, come citato da Tosi, far arrivare denaro in tasca alle attività – ed ai loro dipendenti – già tanto colpite dalla crisi economica che segue di pari passo quella sanitaria.

«Certo, immaginiamo che per l’iter di trasferimento dei pazienti Covid a bassa intensità sarà attivato un preciso protocollo (e ci mancherebbe), ma il punto non è questo – prosegue Tosi -. Il punto è che è stata fatta una scelta che riteniamo sbagliata nel merito e nel metodo, essendo stata presa senza nessun confronto nonostante Toti abbia più volte proposto il coinvolgimento di tutte le forze politiche in questo momento così particolare per la nostra Sanità».

«A questo punto, chiediamo al Governatore quando ha intenzione di convocare i capigruppo delle minoranze, visto che da ieri i Gruppi sono ufficialmente riconosciuti dal Consiglio regionale», conclude il capogruppo.

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