Pedaggi autostradali e Pubbliche Assistenze: il giudice dà ragione alla Bianca di Rapallo

Le "Croci" hanno diritto all'esenzione dal pagamento delle autostrade, in regime d'urgenza. Almeno secondo il Giudice di Pace di La Spezia.

30 Settembre 2017 ore 12:04

Il Giudice di Pace di La Spezia dà ragione alla Croce Bianca Rapallese riguardo il mancato pagamento della tratta autostradale.

La Croce Bianca di Rapallo in prima linea contro i pedaggi autostradali anche in regime d’emergenza

Il Giudice di Pace di La Spezia con due provvedimenti del 28 settembre ha pronunciato due sentenze con le quali si riconosce la legittimità all’esenzione al pagamento del pedaggio autostradale ai veicoli aventi caratteristiche tali da essere considerati di soccorso ed in servizio. Le due sentenze vanno ad annullare i verbali elevati dalla Polizia Stradale di La Spezia alla Croce Bianca Rapallese per la violazione dell’art. 17 c. 21 del Codice della Strada per non aver corrisposto il pedaggio dovuto secondo le modalità e le tariffe vigenti.

Da anni la Croce Bianca Rapallese si batte per veder riconosciuto un principio giuridico previsto dall’art. 373 c. 2 lett. C del regolamento attuativo del Codice della Strada che prevede l’esenzione al pagamento del pedaggio autostradale per tutti i mezzi di soccorso.
In Italia, dal 1 gennaio 2015, Società Autostrade per l’Italia ha cambiato interpretazione all’articolo di Legge imponendo il pagamento dei pedaggi autostradali con l’applicazione di sanzioni a dir poco spaventose per tutte le pubbliche assistenze (è esclusa la Croce Rossa, riconosciuta come corpo militare), e la Croce Bianca di Rapallo è in prima linea alla lotta a queste misure giudicate inique.

A dicembre 2016 la “Bianca” ha ricevuto da Società Autostrade un’ingiunzione di pagamento per oltre 218mila euro, ma da tempo la Croce rapallese riceve centinaia di cartelle di mancato pagamento pedaggio autostradale alle quali risponde puntualmente sostenendo la correttezza dei trasporti in base al richiamato articolo di Legge.

Bianca di Rapallo: “Società Autostrade deve riconoscere il nostro diritto all’esenzione”

Secondo la pubblica assistenza di Rapallo “il comportamento di Società Autostrade sta creando non pochi problemi alle nostre Associazioni, soprattutto di natura amministrativa ed economica”.

“Anche recentemente la nostra Associazione – spiegano alla Croce Bianca – ha svolto trasporti all’estero e transitando con una nostra ambulanza in Svizzera e in Francia ci è stato immediatamente riconosciuto il diritto alla gratuità del pedaggio dalle rispettive reti autostradali. Abbiamo sollecitato, insieme ad ANPAS Liguria (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Regione Liguria), Regione e Prefettura affinché ci aiutino a risolvere questo incredibile contenzioso che, per assurdo, discrimina le ambulanze delle Pubbliche Assistenze da quelle della Croce Rossa Italiana, come se il diritto alla salute e quindi le conseguenti agevolazioni fossero garantite soltanto a seconda della tipologia dell’Ente non avente scopo di lucro proprietario dei mezzi di soccorso”.

“Nei prossimi giorni – continua la comunicazione della Croce Bianca Rapallese – con lo “Studio Damonte” di Genova e con la collaborazione dell’Avvocato Marco Mori porteremo in cassazione una delle liti pendenti riguardo l’argomento. E’ per il nostro Ente uno sforzo pesante, soprattutto in termini economici, e chiediamo ancora una volta che la Regione ci affianchi in questa causa.
La Regione Liguria deve sentirsi assolutamente interessata all’argomento poiché il problema riguarda specificatamente il nostro territorio che, a differenza delle altre, ha una viabilità obbligata sulla rete autostradale per il trasferimento dei pazienti da un presidio ospedaliero all’altro.
E’ certamente interesse economico della Regione Liguria veder riconosciuto il diritto all’esenzione dei nostri mezzi di soccorso perché in caso contrario graverebbe, proprio sulla Regione, il peso economico di rimborsare Società Autostrade per l’Italia che ricordiamo essere un soggetto privato concessionario dello Stato per l’utilizzo della rete autostradale italiana”.

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