IL CASO

Pendolari: “Aumentare i convogli”

Il coinvolgimento dell'”esercito” non è la soluzione rispetto ad un problema di sovraffollamento dovuto ad un servizio insufficiente.

Pendolari: “Aumentare i convogli”
Chiavari - Lavagna, 07 Agosto 2020 ore 07:54

I Pendolari Levante Ligure, Comitato Pendolari Savona Genova, Comitato Prendolari residenti e operatori economici delle 5 Terre ricorrenti al TAR e WWF, non ci stanno e scrivono una lunga nota sul distanziamento sociale sui mezzi pubblici: “Rispetto alla problematica che sta emergendo di contraddittorietà tra indicazioni da parte delle istituzioni nazionali e regionali sul servizio a lunga percorrenza e servizio regionale, riteniamo che la strada maestra per rispettare comunque il principio di precauzione non possa che essere quello di un incremento del servizio e di un incremento dei posti offerti sul servizio regionale.

L’obbligo di prenotazione sui treni IC e FB per gli abbonati in possesso di carta Tuttotreno ha già provocato in diversi casi, in occasione di cancellazioni e ritardi, disagi gravi. Non ci sembra che sia quindi opportuna l’introduzione di tale modello anche per il servizio regionale.

Il coinvolgimento dell’”esercito” non è la soluzione rispetto ad un problema di sovraffollamento dovuto ad un servizio insufficiente.

La regione intervenga su Trenitalia per un incremento del servizio su tutte le tratte regionali: dalla Ge-Acqui al Ponente, passando per la Ge-Busalla al Levante; si usi tutto il materiale a disposizione per fornire maggior numero di convogli e quindi superiori garanzie di distanziamento sociale vista anche la mancata reintroduzione di svariati treni esistenti in periodo pre -emergenziale.

Renda possibile in via primaria lo svolgimento del servizio del personale viaggiante, garantendone adeguata presenza a bordo, affiancato dal personale Polfer, e non concentri le proprie risorse verso la regolazione dei flussi a terra, azione di dubbia efficacia”.

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