Parco delle Fontanine

Percorso vita: solo 48 ore, poi lo scempio

Episodi insensati che si ripetono da anni: l’Associazione decide di ingaggiare la vigilanza privata

Percorso vita: solo 48 ore, poi lo scempio
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 23 Febbraio 2021 ore 07:25

Neppure il tempo di gioire per il ritrovato “percorso vita” e l’inciviltà torna a fare capolino. Ci troviamo al Parco delle Fontanine dove domenica 24 gennaio era stato inaugurato il percorso vita, già oggetto di atti vandalici e ripristinato dai soci del gruppo “Amici del Libro” e intitolato ad Angela Besana Gagliardi, stimata socia dell’Associazione Culturale “Parco delle Fontanine” recentemente scomparsa. Ebbene, a meno di 48 ore di distanza, ignoti vandali hanno nuovamente fatto scempio delle installazioni.

Rapallo

«Martedì 26 gennaio, dopo la chiusura del Parco, degli imbecilli si sono introdotti abusivamente e hanno pensato bene di sradicare due pali delle stazioni, buttare quattro cartelli nel canale del terzo lotto e buttare un bidone grande della spazzatura», commenta con sdegno il presidente delle Fontanine Mariabianca Barberis. Ma non è finita qui: «giovedì 28 gennaio hanno buttato all’aria il contenuto dei cestini della spazzatura, rompendone anche uno», aggiunge. Come fermare questo scempio continuo? «Abbiamo pensato di stipulare un contratto con i Vigili dell’Ordine, un istituto di vigilanza privata che effettuerà due sopralluoghi nelle ore in cui il Parco è chiuso. Inoltre saranno installate delle telecamere nascoste per riprendere quanto accade e così poter denunciare chi si “diverte” a distruggere il lavoro degli altri, oltretutto danneggiando anche se stessi - spiega - Naturalmente abbiamo anche fatto provveduto a sporgere regolare denuncia anche ai Carabinieri di Rapallo».

Le incursioni vandaliche al Parco delle Fontanine non sono, purtroppo, una recente novità. Già a maggio del 2016 l’allora vicepresidente della sezione Tigullio dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer Marida Federici stigmatizzava lo scempio perpetrato all’area sport del Parco delle Fontanine come «un atto vandalico particolarmente odioso». Oggetto dei vandali furono i pannelli del percorso memoria, un’area funzionale utilizzata abitualmente dalle signore del Centro Sociale di Rapallo per lezioni all’aperto. Un percorso scandito da esercizi e giochi propedeutici alla riabilitazione delle funzioni cognitive che intervengono nel processo di memorizzazione e si rivolge a persone che, al momento, non presentano alcun segno di deterioramento. Vandali in azione anche nei mesi ed anni successivi, come testimoniava ripetutamente l’allora presidente delle Fontanine Federico Ottonello: «C’è una banda di giovani delinquenti che ogni tanto devasta il Parco», come ad aprile 2017 quando “i soliti idioti” avevano versato un sacco di cemento nella tazza del wc, vandalizzandone anche gli arredi interni. Le folli incursioni hanno ripetutamente colpito i pannelli del percorso vita, del percorso memoria e le bandiere italiane poste accanto agli alberi messi a dimora dai bambini nati a Rapallo su cui ne venivano riportati i nominativi.