Poldo: il guardiano delle nostre valli

Poldo: il guardiano delle nostre valli
Valli ed entroterra, 19 Settembre 2018 ore 16:11

Martedì 25 settembre presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, a Genova, Piazza De Ferrari, alla presenza di Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura e ai Parchi della Regione, di Enrico Bertozzi, Direttore della Scuola Chiavarese del Fumetto e della giovane autrice, Marta De Vincenzi, il Parco dell’Aveto presenterà “Poldo: il guardiano delle nostre valli”, un breve opuscolo a fumetti rivolto in particolare a gitanti ed escursionisti, contenente alcuni suggerimenti per attraversare in serenità prati e pascoli oggi presidiati dai cani pastore “anti lupo”.

Poldo: il guardiano delle nostre valli

"Il ritorno del lupo sull’Appennino ligure e la sua presenza, per quanto naturale e benvoluta in un Parco, comportano di necessità che i pochi, “eroici” allevatori che ancora vivono e lavorano sulle nostre montagne si adoperino per la legittima difesa del loro bestiame, che può altrimenti essere facile oggetto delle predazioni di questo carnivoro. Il Parco dell’Aveto, fin dalla sua istituzione, pur tutelando il lupo e monitorandone la presenza naturale, si è schierato da subito anche a sostegno degli allevatori -riconosciuti custodi di una tradizione pastorale millenaria in equilibrio col territorio e l’ambiente, attori di un’economia rurale da non disperdere e creatori di un paesaggio e di una biodiversità altrimenti a rischio di rapida scomparsa- cercando di aiutarli a far fronte alle loro difficoltà: dapprima, curando direttamente i risarcimenti da predazione da lupo (oggi di competenza della Regione), poi assegnando a titolo gratuito recinti mobili elettrificati, a tutela delle greggi. A questi strumenti si affianca oggi, come avveniva in passato, la presenza a difesa del bestiame di cani da pastore appositamente addestrati, in grado, insieme ai recinti elettrici, di ridurre praticamente a zero le predazioni", ha spiedato il presidente Michele Focacci che ha ringraziato l'autrice del fumetto.