Ponte Morandi, rientro sfollati, Toti: «Chiusa fase di emergenza abitativa»

Stamane gli sfollati hanno potuto rientrare nelle proprie case per recuperare i propri effetti personali. Nel frattempo Bucci azzarda una ottimistica previsione: «Nuovo Ponte entro Natale 2019»

Ponte Morandi, rientro sfollati, Toti: «Chiusa fase di emergenza abitativa»
Chiavari - Lavagna, 18 Ottobre 2018 ore 18:23

Rientro degli sfollati del ponte Morandi, per Toti così «Si chiude la fase di emergenza abitativa, ora avanti con le imprese della zona rossa. Al lavoro anche per zona arancione e quartieri adiacenti». Bucci intanto prevede il nuovo ponte entro la fine del 2019.

Sfollati, stamane il primo rientro

«Con oggi entriamo nell’ultimissima fase che durerà non più di due o tre settimane, condizioni meteo permettendo. Possiamo ritenere chiusa l’emergenza abitativa, superata con una rapidità, un’attenzione e una cura per i bisogni dei cittadini eccezionale per la pubblica amministrazione di questo paese. Genova ha dato uno straordinario esempio di efficienza e sensibilità». Così il Presidente della Regione Liguria e Commissario delegato all’Emergenza, Giovanni Toti, ha commentato il via alle operazioni di recupero degli oggetti personali da parte delle famiglie degli sfollati, cominciate questa mattina, a cui ha assistito insieme all’assessore all’edilizia pubblica Marco Scajola.

«Più di 250 appartamenti – ha continuato Toti – vengono indennizzati nel decreto Genova con una cifra che è circa tre volte il loro valore commerciale. Le famiglie sono state assistite in modo straordinario e con uno stanziamento importante da parte del Governo. Da oggi ci mettiamo a lavorare sul tema delle aziende che restano nella zona rossa; poi lavoreremo sulla zona arancione e sui quartieri adiacenti. Ringrazio tutti quelli che hanno dato un contributo per la gestione di questa emergenza. I numeri del porto che abbiamo verificato l’altro giorno con l’Autorità Portuale, così come i numeri del turismo pubblicati stamattina su alcuni giornali locali, ci rassicurano anche sulla tenuta economica del sistema genovese, grazie anche alla capacità e alla tenacia degli imprenditori genovesi che sono abituati a superare fasi difficili. Non sottovalutiamo le difficoltà che restano davanti al nostro cammino, ma la zona rossa tra 15 giorni diventerà area di cantiere nelle disponibilità del commissario per la ricostruzione con pieno indennizzo di chi ci abitava e con tutte le suppellettili recuperate o risarcite con indennizzo forfettario in caso di danneggiamento, come previsto dal decreto Genova. Tutto è stato previsto nel minimo dettaglio. Ci auguriamo di ritrovarci qui nel giro di poche settimane per parlare di demolizione e ricostruzione dopo che avremo indennizzato anche le aziende; di gestione della zona franca urbana che porterà nei prossimi due anni sollievo a commercio, artigianato e industria di questa città; della cassa integrazione per i lavoratori che dovranno interrompere il loro lavoro nella rilocalizzazione delle imprese».

Bucci: «Nuovo ponte entro Natale 2019»

Nel frattempo anche il Sindaco di Genova e Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Marco Bucci, si è sbilanciato nelle dichiarazioni effettuate stamane durante le operazioni di recupero dei propri beni da parte degli sfollati. «Le cose stanno andando nella direzione giusta», ha affermato Bucci, che si ritiene convinto che «saranno rispettati i tempi di cui abbiamo parlato e che daremo un nuovo ponte a Genova entro Natale 2019».

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