È polemica

Premi in denaro ai manager della sanità ligure: il PD annuncia esposto alla Corte dei Conti

Il riconoscimento maggiore al commissario di Alisa Locatelli. Il PD insorge: «Privatizzazioni selvagge, deficit fra i peggiori in Italia, fuga dei pazienti e Cup al collasso: altro che premi. Coi soldi dei liguri non si scherza»

Premi in denaro ai manager della sanità ligure: il PD annuncia esposto alla Corte dei Conti
Chiavari - Lavagna, 09 Agosto 2020 ore 08:48

Fanno discutere animatamente i corposissimi premi in denaro per i direttori generali della sanità ligure, non meno di 20mila euro a testa, calcolati in base a delle “pagelle” di rendimento delle proprie ASL o strutture ospedaliere. In particolare perché in testa risulta esservi proprio Walter Locatelli (in foto), commissario straordinario di Alisa: una questione che per alcuni ha il sapore del conflitto d’interessi, e del resto le norme sugli incentivi già sono state contestate dalla Corte dei Conti. Corte a cui ora il PD annuncia di voler presentare un esposto.

Premi in denaro ai manager della sanità ligure: il PD annuncia esposto alla Corte dei Conti

«È giusto che i manager della sanità ligure abbiano ricevuto premi per il loro lavoro e che il migliore di tutti sia risultato Walter Locatelli, il commissario che dirige Alisa, se l’obiettivo era fare andare i pazienti in Lombardia e fare venire in Liguria i grandi gruppi aziendali. Se invece l’obiettivo fosse stato rafforzare la sanità pubblica e garantire la salute in Liguria, allora quei premi non dovevano arrivare a nessuno». Così il gruppo PD in Regione Liguria, con sarcasmo, in una nota assai critica.

«Siamo la Regione con il deficit sanitario peggiore in Italia, pari a 64 milioni di euro. Dietro di noi solo il Molise. Per le fughe dei pazienti in altre Regioni, la cosiddetta mobilità passiva, pagavamo 35 milioni di euro 5 anni fa, mentre nel 2019 ci sono costate 71 milioni di euro, con un aumento di 18 milioni di euro in un solo anno. Chiamare il Cup è diventata una chimera. Le liste d’attesa per esami e visite, già lunghe prima del Covid, sono diventate ingestibili. I continui tagli al personale e alle strumentazioni tecnologiche hanno ridotto ovunque la qualità delle prestazioni e la vicenda della radioterapia all’ospedale San Martino è lì a provarlo, con l’esodo dei malati a Savona. Nella gestione del Covid la Liguria è stata una delle peggiori d’Italia», riepilogano i Dem: «In questo contesto, si preoccupano di distribuire premi in denaro ai manager della sanità. Uno scandalo e una vergogna. Ci riserviamo di presentare un esposto alla Corte dei Conti. Con i soldi dei liguri non si scherza».

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