Cronaca
Sanità

Pronto soccorso liguri presi d'assalto

Il punto della situazione fatto dalla Regione Liguria

Pronto soccorso liguri presi d'assalto
Cronaca Chiavari - Lavagna, 10 Dicembre 2022 ore 07:30

Influenza e Covid, patologie respiratorie e forme febbrili hanno incrementato nelle ultime ore il numero di accessi ai pronto soccorso della Liguria. E dalla Regione, nel corso della giornata di ieri, venerdì 9 dicembre, è stato fatto al riguardo il punto della situazione.

Il punto stilato da Regione Liguria

«La situazione di iper afflusso si è registrata maggiormente nel ponente a Sanremo e, soprattutto, nell'area metropolitana genovese con sollecitazioni importanti al San Martino, al Galliera e al Villa Scassi - hanno fatto sapere dalla Regione Liguria -. Tutti i pazienti vengono gestititi e presi in carico grazie all’organizzazione e al personale, che si sta prodigando in modo straordinario nell’assistenza e nell’accoglienza. Parallelamente i reparti stanno massimizzando le dimissioni. Accesso molto sostenuto anche al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Gaslini con prevalenza di patologie respiratorie e forme febbrili. In questo caso per garantire posti letto è stato necessario procedere a una rimodulazione dei ricoveri programmati. La situazione è costantemente attenzionata, sia presso i pronto soccorso sia presso i reparti, anche grazie al sistema di monitoraggio degli afflussi in tempo reale coordinato dal 118 che indirizza gli accessi nelle sedi più opportune».

Le dichiarazioni dell’assessore regionale alla sanità Angelo Gratarola

«Lo sforzo del personale degli ospedali, nella cronica carenza di organico, è encomiabile per garantire la tenuta del servizio sanitario regionale dei pronto soccorso e dei reparti - ha sottolineato l'assessore regionale alla sanità Angelo Gratarola -. Come era prevedibile la combinazione tra Covid e virus influenzale, seppur con forme non così drammaticamente importanti come quelle viste nel 2020 e in parte nel 2021, sta facendo lievitare i numeri dei malati che, stante la fragilità della popolazione ligure, porta ad una medicalizzazione di queste forme che in persone più giovani vengono invece gestite a casa. Regione Liguria sta facendo la sua parte: da un lato ha aperto alla possibilità di assumere infermieri e oss con lo scorrimento delle graduatorie in tutti gli ospedali e le Asl e dall'altro si sta adoperando per trovare sul territorio posti letto post acuti al fine di garantire il più rapido turn over da parte degli ospedali. Vista la situazione che si sta creando, colgo ancora una volta l'occasione per rivolgere l'invito a tutti i liguri, soprattutto i più fragili, a vaccinarsi sia con l'antiCovid sia con l'antinfluenzale».

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