COVID-19

Proteggiamo chi ci aiuta, al via una raccolta fondi per comprare dispositivi di protezione individuale

La promuove il Comitato "Salviamo l'Ospedale della Val Petronio e della Val di Vara"

Proteggiamo chi ci aiuta, al via una raccolta fondi per comprare dispositivi di protezione individuale
Rapallo - Santa Margherita, 28 Ottobre 2020 ore 15:22

“In questi giorni così difficili anche per il nostro territorio, con l’impennata di contagi da Covid19 che stressa il sistema sanitario, abbiamo deciso di sospendere (solo momentaneamente) la battaglia di difesa dell’ospedale, per metterci a disposizione e dare un nostro contributo ad una delle tante problematiche legate all’emergenza. Per questo motivo, da oggi, partiamo con il progetto ‘Proteggiamo chi ci aiuta‘”. A parlare è il direttivo del Comitato “Salviamo l’Ospedale della Val Petronio e della Val di Vara”

Una raccolta fondi per comprare dispositivi di protezione individuale

“Le Croci Rosse e le Pubbliche Assistenze del nostro distretto, necessitano di acquistare ingenti quantitativi di dispositivi di protezione individuale per i militi impegnati sulle chiamate di emergenza e, in particolare, hanno bisogno di maggiori dotazioni di tute omologate per la protezione dal Covid-19, i cui costi gravano sulle casse dei vari enti. Per questo motivo abbiamo attivato un conto corrente intestato al nostro Comitato e chiediamo ai cittadini di versare il loro piccolo o grande contributo, secondo quello che vogliono e possono”.

Come partecipare

I bonifici potranno essere fatti sul C.C. n° 002352 di BPM intestato: “Comitato Petronio e della Val di Vara”, codice IBAN: IT65M0503432231000000002352 con la causale “Proteggiamo chi ci aiuta”, o con carta di credito, attraverso il link che trovate sulla nostra pagina Facebook “Salviamo l’Ospedale della Val Petronio”.

“Garantiamo da subito, con comunicati stampa e con la nostra pagina Facebook, di dare rendicontazione puntuale e periodica sulle donazioni, di quanto speso per gli acquisti e di occuparci personalmente della distribuzione dei DPI alle C.R.I. e P.A. del nostro Distretto Socio Sanitario – concludono – Abbiamo preferito indirizzarci su un aiuto diretto, dove serve, anziché versare soldi a questo o quell’ente, con il rischio di non aver visibilità del dove vengano effettivamente impiegati. Nei prossimi giorni completeremo la registrazione dell’iniziativa su una piattaforma internet dedicata alle donazioni (crowfunding) che ci consentirà di informare dell’iniziativa ancora più persone”.

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