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CHIAVARI/BORZONASCA

“Quello che è accaduto a Roberta non si deve più ripetere”

Parla la famiglia della 40enne chiavarese, mancata ad ottobre dopo un intervento e per la quale martedì 20 aprile sono arrestate due persone

“Quello che è accaduto a Roberta non si deve più ripetere”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 21 Aprile 2021 ore 06:28

Anche se è una ferita aperta ogni volta che riemerge, ciò che è accaduto a Roberta andava riferito e denunciato, perché non si ripeta più. Ora confidiamo nella giustizia“.

Queste le parole al Nuovo Levante della famiglia di Roberta Repetto, la 40enne chiavarese mancata ad ottobre dopo un intervento e per la quale martedì 20 aprile sono arrestate due persone.

“Metteva anima e corpo in tutto quello che faceva”

Ringraziamo Procura e Carabinieri per l’operato“, continua la famiglia .

“Roberta metteva anima e corpo in tutto quello che faceva. L’ha fatto con le persone sbagliate, ‘discutibili’, così le ha definite la Procura.

Ora il nostro desiderio è che giustizia venga fatta: confidiamo nell’operato di chi sta portando avanti l’indagine.

Vogliamo evitare che tragedie del genere si ripetano in futuro”.

Roberta, 40 anni, per tutti “Bobby” (una famiglia molto conosciuta nel levante, il papà Renzo è stato sindaco di Chiavari per quattro anni, da fine 1989 al 1993), lavorava nella sua agenzia immobiliare ed era insegnante di yoga: al Centro Anidra di Borzonasca si era specializzata nelle discipline olistiche e collaborava attivamente a corsi e iniziative.

Come spiegato dai numerosi conoscenti sentiti a verbale, prima di avvicinarsi al Centro di Borzonasca, aveva avuto una regolare vita sociale, venendo poi gradualmente assorbita da quell’ambiente, allontanandosi dagli affetti ed abbracciando totalmente gli insegnamenti del “Maestro”.

Gli arresti di ieri

Ieri  i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Genova hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Genova nei confronti del dottor Paolo Oneda, medico chirurgo, dirigente medico di chirurgia generale presso U.O. Chirurgia generale dell’Ospedale di Manerbio e di Vincenzo Paolo Bendinelli, presidente e guida spirituale del centro di diffusione delle scienze olistiche “Anidra” di Borzonasca. Un avviso di garanzia è stato notificato ad una psicologa, Paola D., coindagata  per i reati di circonvenzione e violenza sessuale.

L’indagine condotta dal citato Nucleo e coordinata da Gabriella Dotto, si pone in continuità con un’altra attività investigativa svolta nel 2019 a fronte di una denuncia sporta dai parenti di una giovane ospite del centro Anidra, tuttora in corso.