RIFIUTI

Raccolta differenziata in Liguria al 53,43 per cento

120 Comuni superano il 65 per cento: l'elenco completo

Raccolta differenziata in Liguria al 53,43 per cento
Chiavari - Lavagna, 18 Novembre 2020 ore 15:14

Nuovo balzo in avanti della raccolta differenziata in Liguria, che nel 2019 raggiunge la quota del 53,43%, con una crescita di quasi il 4% rispetto al 49,67% dell’anno precedente, segnando quasi un + 15% rispetto al 38,63% del 2015.

I Comuni in vetta

La Provincia della Spezia consolida il suo primato con una raccolta differenziata al 73,90% (+4,4% rispetto all’anno precedente). Segue la Provincia di Savona, al 62,82% (era al 61,24% nel 2018). Significativa crescita nella Provincia di Imperia, che raggiunge il 53,26% con un aumento del 7,69% rispetto al 45,57% del 2018. In lieve crescita anche il dato della Città Metropolitana di Genova, al 44,62% di raccolta differenziata (+3,07 rispetto al 41,55 del 2018): il Comune di Genova è al 35,52%, registrando un aumento rispetto al 33,49% del 2018. Al netto di quest’ultimo dato, il resto della Regione si assesterebbe ad una percentuale di raccolta differenziata di oltre il 64%.

Superano l’80 per cento

In particolare, i Comuni che superano addirittura l’80% di raccolta differenziata sono ben 26: Rialto (leader con il 90,36%), Garlenda, Follo, Vendone, Bormida, Riccò del Golfo, Leivi, Villanova d’Albenga, Carrodano, Carro, Ameglia, Balestrino, Altare, Ortovero, Albisola Superiore, Rocchetta di Vara, Osiglia, Santa Margherita Ligure, Giustenice, Cairo Montenotte, Riva Ligure, Tovo San Giacomo, Beverino, Erli, Pallare, Quiliano.

Oltre il 65%

Tra i Comuni oltre il 65% vi sono cinque degli 11 Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti: Imperia, con il 66,86% ha infatti raggiunto i Comuni di Sarzana (66,81%), Chiavari (67,09%), La Spezia (74,88%) e la “capolista” Sestri Levante (75,86%).
Buone anche le prestazioni di Sanremo (63,91%) ed Albenga (59,82%), mentre la percentuale più bassa, tra i Comuni sopra i 15mila abitanti, è risultata ancora Ventimiglia, al 32%, con un leggero incremento rispetto al 30,71% del 2018.

I Comuni del Levante

Comuni

Città Metropolitana di Genova

Popolazione al 31/12

RD
[t/anno]

RU tot
[t/anno]

RD
[%]

Procapite
[kg/ab anno]

Arenzano

11329

4.919

7.653

64,28

676

Avegno

2502

704

1.007

69,92

402

Bargagli

2617

440

1.313

33,48

502

Bogliasco

4488

1.327

1.909

69,49

425

Borzonasca

1968

698

1.008

69,27

512

Busalla

5454

1.717

2.275

75,50

417

Camogli

5171

2.416

3.757

64,31

727

Campomorone

6679

1.533

2.188

70,09

328

Carasco

3773

1.785

2.293

77,84

608

Casarza Ligure

6800

1.892

2.696

70,19

397

Casella

3144

599

1.883

31,83

599

Castiglione Chiavarese

1574

355

895

39,66

569

Ceranesi

3713

1.011

1.362

74,24

367

Chiavari

27675

8.538

12.725

67,09

460

Cicagna

2352

770

1.067

72,13

454

Cogoleto

8925

3.171

4.316

73,47

484

Cogorno

5686

1.714

2.607

65,74

459

Coreglia Ligure

296

79

122

64,88

411

Crocefieschi

528

100

292

34,07

553

Davagna

1844

308

787

39,18

427

Fascia

65

49

89

55,56

1.370

Favale di Malvaro

453

120

163

73,96

359

Fontanigorda

255

115

244

47,36

955

Genova

573285

100.618

283.295

35,52

494

Gorreto

85

19

66

27,96

780

Isola del Cantone

1452

243

756

32,09

521

Lavagna

12539

4.919

6.895

71,33

550

Leivi

2396

837

996

83,97

416

Lorsica

436

105

144

72,94

330

Lumarzo

1507

392

654

59,99

434

Mezzanego

1490

373

539

69,23

362

Mignanego

3572

893

1.337

66,80

374

Moconesi

2432

888

1.124

78,98

462

Moneglia

2689

1.285

2.320

55,39

863

Montebruno

232

55

181

30,27

779

Montoggio

2027

343

1.177

29,11

581

Ne

2206

662

1.197

55,32

542

Neirone

839

268

429

62,45

512

Orero

527

163

222

73,38

421

Pieve Ligure

2482

731

971

75,26

391

Portofino

383

476

662

71,89

1.728

Propata

130

43

106

40,79

817

Rapallo

29660

9.381

16.706

56,15

563

Recco

9636

3.649

5.306

68,78

551

Rezzoaglio

947

200

520

38,57

549

Ronco Scrivia

4263

936

2.412

38,79

566

Rondanina

62

17

61

27,32

651

Rovegno

507

163

410

39,83

808

San Colombano Certenoli

2612

659

970

68,00

371

Santa Margherita Ligure

8973

5.955

7.284

81,75

812

Santo Stefano d’Aveto

1058

239

613

38,89

580

Sant’Olcese

5759

1.247

2.019

61,79

351

Savignone

3067

672

2.277

29,52

742

Serra Riccò

7779

1.139

1.795

63,45

231

Sestri Levante

18170

8.944

11.790

75,86

649

Sori

4051

1.431

1.924

74,34

475

Torriglia

2210

339

1.301

26,06

589

Tribogna

589

220

281

78,01

478

Uscio

2159

368

808

45,57

374

Valbrevenna

765

183

504

36,27

658

Vobbia

370

80

272

29,34

736

Zoagli

2395

546

1.083

50,38

452

Unione dei Comuni delle Valli Stura Orba e Leira*

12217

2.862

4.839

59,15

396

TOTALE CITTA’ METROPOLITANA

835.249

186.902

418.897

44,62

502

 

“Continua crescita della differenziata”

“I risultati accertati dall’Osservatorio ligure sui rifiuti sulla raccolta differenziata dei Comuni liguri nel 2019 – afferma l’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Giacomo Giampedrone – confortano sulla continua crescita della raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio e recupero sul territorio ligure, con buone prestazioni anche da parte di comuni importanti. Vedremo anche i dati del 2020, certamente influenzato dall’emergenza epidemiologica Covid-19, ma la tendenza positiva appare ormai consolidata”. “Resta da fare uno sforzo importante da parte del Comune di Genova – prosegue Giampedrone – che segna un miglioramento ma con un risultato ancora non soddisfacente che purtroppo incide in modo significativo sul dato regionale complessivo. Bisogna agire sulla riduzione dei rifiuti da smaltire e, al contempo, completare rapidamente la realizzazione dell’assetto impiantistico previsto dalla pianificazione regionale, sia relativamente alla frazione indifferenziata sia alle filiere di recupero delle frazioni differenziate. Sono ancora troppi – conclude l’assessore regionale – i rifiuti che devono essere inviati a trattamento e recupero fuori regione, con costi ambientali ed economici legati ai trasporti e a carico delle comunità locali”.

Grazie all’impulso dato dal 2015 da Regione Liguria con una revisione del quadro normativo, l’introduzione di un’addizionale a carico dei Comuni che non raggiungono il 45% di raccolta differenziata e, al contempo, la distribuzione a tutti i Comuni, tramite le Province, di oltre 7 milioni di euro per programmi di potenziamento della raccolta differenziata, a livello regionale, sono già 120 i Comuni che hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 65%: erano stati 110 del 2018, 100 del 2017, 63 del 2016 e 32 del 2015.

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