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Ragazzini vendono biglietti di una lotteria benefica, ma si tratta di una truffa

Sarebbero tre giovanissimi fra gli 11 ed i 13 anni gli autori dell'inganno che sta mettendo in imbarazzo il Comitato Genitori di Rapallo

Ragazzini vendono biglietti di una lotteria benefica, ma si tratta di una truffa
Cronaca 01 Dicembre 2017 ore 08:59

Tagliandi di un’estrazione a premio a scopo benefico: li propongono ai commercianti rapallesi alcuni ragazzini. Ma sono scaduti e si tratta di una truffa.

Baby-truffa a Rapallo

Vista la storia italiana non sorprenderebbe se qualcuno definisse il loro come “spirito imprenditoriale”, ma i tre ragazzini – fra gli 11 ed i 13 anni, riferiscono le loro “vittime” – in questione sono de facto dei truffatori. E lo sono pure, anche se magari non se ne rendono conto, in uno dei modi più infami, sulla beneficenza e l’aiuto rivolto ai bisognosi. Vittime dei “baby-truffatori” alcuni commercianti di Rapallo; il Natale si avvicina ed è periodo di raccolte ed iniziative benefiche: nulla c’è dunque di insolito nel vedere alcuni ragazzini vendere biglietti di una lotteria benefica. Solo alcune ore dopo ci si accorge che quei biglietti sono vecchi di due anni, e si riferiscono ad una passata iniziativa del Comitato Genitori Comprensivo Rapallo.

Una spiacevole sorpresa per i commercianti ingannati, ma anche un brutto danno di immagine per l’incolpevole Comitato, che, naturalmente, si è subito dissociato. Il presidente, Hubert Smadja, ha pubblicato sui social una foto dei tagliandi “fasulli” invitando alla massima diffusione la notizia e chiedendo vengano segnalati al Comitato tutti i casi analoghi, sicché l’associazione di genitori possa tutelarsi nelle sedi opportune.

Uno dei tagliandi “incriminati” mostrato da Hubert Smadja

Il Sindaco Carlo Bagnasco, sulle pagine del Secolo XIX, ha invitato i tre piccoli truffatori a “costituirsi” e chiedere scusa in Comune, garantendo loro – cosa del resto congrua ed obbligata dalla minore età – l’anonimato. Volendo, infatti, non sarebbe difficile risalire a loro per mezzo delle telecamere di sorveglianza cittadine, ma sarebbe sicuramente meglio non dover arrivare a tanto, potendo sgonfiare il caso fintantoché è ancora possibile farlo restare inquadrato nella semplice “bravata”.

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