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Ragazzo folgorato in spiaggia, mistero a Rapallo

I tecnici non trovano prove della dispersione di corrente: possibile un malore tale da aver tratto in inganno tutti i testimoni? Le indagini proseguono

Ragazzo folgorato in spiaggia, mistero a Rapallo
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 04 Agosto 2019 ore 08:10

Mentre il giovane turista 17enne portoghese (ma residente in Svizzera), protagonista del clamoroso incidente di ieri nella spiaggia adiacente al Castello sul Mare di Rapallo, resta ricoverato in gravi condizioni (ma, apparentemente, in lieve miglioramento, sebbene i molti minuti di arresto cardiaco in cui si è trovato sono un concretissimo rischio di danni cerebrali), si solleva il giallo sulle effettive dinamiche dell’evento.

Ragazzo folgorato in spiaggia, mistero a Rapallo

Come riporta il Secolo XIX di oggi, infatti, non si è ancora trovata prova della presunta dispersione di corrente che l’avrebbe folgorato, come tutti i testimoni hanno raccontato. Secondo quanto testimoniato dai presenti, infatti, il ragazzo risalito sugli scogli si sarebbe aggrappato ai cavi dell’impianto di illuminazione del Castello (in prima battuta si era detto direttamente appoggiato ad uno dei lampioncini), rimanendo folgorato: addirittura vanno nel dettaglio, le testimonianze, delle urla e convulsioni del malcapitato, che sarebbe rimasto “attaccato” alla scarica di corrente prima che questa si interrompesse lasciandolo finalmente cadere tra gli scogli e l’inizio della spiaggetta. Ma i soccorritori non avrebbero riscontrato le tipiche lesioni di una folgorazione, né i tecnici sono riusciti ad isolare una perdita di corrente: anzi, i test avrebbero confermato che tutto è in ordine nell’impianto – che a quell’ora ieri era comunque spento – e che i salvavita non scattati sarebbero ulteriore indizio avverso alla folgorazione.

Un malore, improvviso, dunque, magari di tipo convulsivo come un attacco epilettico, capace di ingannare tutti coloro che hanno assistito alla scena ed hanno prestato i primi soccorsi? Anche questa ipotesi sembra difficile da digerire, ma a questo mistero se ne aggiunge un altro, quello del mancato funzionamento del defibrillatore portatile del Castello, che i bagnanti che per primi hanno tentato di soccorrere il giovane portoghese hanno tentato di usare ma che non avrebbe funzionato: difettoso, o la sua mancata attivazione potrebbe essere attribuita proprio alla presunta folgorazione subita dal ragazzo? Le indagini, dunque, proseguono su più fronti e l’area resta interdetta alla balneazione, mentre sulle condizioni del 17enne, comprensibilmente, gli aggiornamenti restano parchi di dettagli per rispetto dell’assurda tragedia che ha colpito un così giovane ragazzo e la sua famiglia.

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