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La proposta

“Red carpet permanente” anche in centro città

M5S: "No ad aree di serie A e B". Bagnasco: "Spazi concedibili anche oltre la passeggiata"

“Red carpet permanente” anche in centro città
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 24 Maggio 2020 ore 14:23

Ha trovato ampio consenso la proposta dell’amministrazione che intende trasformare ogni sera il lungomare in una grande isola pedonale in cui i ristoranti potranno trovare nuovi aree per sopperire alle esigenze di distanziamento che ne ridurrebbero inevitabilmente la capienza.

La proposta

Un sì che giunge anche dal consigliere M5S Isabella De Benedetti che rilancia l’idea, proponendo di estendere l’iniziativa a tutto il comune di Rapallo, non solo alla passeggiata a mare ed al centro storico.

“Non è opportuno dividere Rapallo in zone di seria A e B – spiega – È certamente possibile individuare delle aree, anche periferiche o di cornice, in cui si possa replicare l’iniziativa prevista per il centro città. In questi difficili momenti deve essere individuata ogni azione possibile che abbia come obiettivo il sostegno delle attività penalizzate”.

De Benedetti sollecita inoltre l’amministrazione a valutare “la possibilità, come si è fatto nel comune di Roma, di attivare provvedimenti che prevedano contributi per fare fronte agli oneri derivanti dalle spese fisse quali ad esempio i canoni di affitto”. La puntualizzazione, sul primo punto, arriva dal sindaco Carlo Bagnasco che chiarisce:

“Nessuna Rapallo di serie A e di serie B. Gli esercizi che non gravitano sul lungomare potranno chiedere la disponibilità di altre zone vicine ai loro locali e se la commissione tecnica, non politica, valuterà che ci sono le condizioni, verranno rilasciate anche a loro le autorizzazioni, e a titolo gratuito”.

Insomma, maggiori spazi per sopperire alle normative igienico sanitarie e dare un sostegno alle azienda in chiave turistica. Non sarà invece autorizzata la migrazione dei locali:

“chi è sul lungomare andrà chi già opera sul lungomare. Quelli che non lo sono, come piazze e vie adiacenti o altre zone cittadine, avranno la possibilità di ottenere altri spazi», assicura il primo cittadino sottolineando come la formula individuata possa costituire una positiva ricetta in grado di «sposare le esigenze del turismo e le dovute norme igieniche da adottare”.

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