Respinta a Recco la proposta della sosta agevolata per neo mamme e donne incinte

Maggioranza spaccata con presenza di voti contrari e astenuti. Sì dell’opposizione al provvedimento

Respinta a Recco la proposta della sosta agevolata per neo mamme e donne incinte
Golfo Paradiso, 03 Marzo 2018 ore 17:39

Fumata nera da parte del parlamentino recchese per la mozione del consigliere comunale di maggioranza Franco Senarega, messa ai voti martedì 27 febbraio, riguardante agevolazioni alla sosta delle auto in città a favore di tutte le donne incinte e le neomamme.

Mozione respinta

Il documento presentato dal rappresentante del gruppo consiliare Lega Nord aveva lo scopo di ripristinare il provvedimento, assunto dallo stesso Senarega nel 2006, ai tempi del suo mandato come assessore alla viabilità, che consentiva il rilascio di permessi di stazionamento gratuito e illimitato delle auto nei parcheggi a pagamento e nelle zone a sosta limitata a tutte le donne in stato interessante e le neomamme, agevolazione valida per un arco temporale che andava dal quinto mese di gravidanza al sesto mese di vita del bambino. Nel 2014 il provvedimento è stato modificato concedendo il permesso solo alle persone residenti a Recco.

La mozione è stata respinta ma i tre gruppi di maggioranza hanno votato in ordine sparso: contrario al documento “Io scelgo Recco”, astenuto “Prima Recco”, favorevole (ovviamente) solo Senarega, il cui voto si è aggiunto agli altri favorevoli espressi dai rappresentanti dell’opposizione.

«“Io Scelgo Recco”, il gruppo di cui faccio parte, ha votato contro la mozione, che ci vede favorevoli nel merito, perché non siamo ancora in grado di fare calcoli basati su più anni - spiega l’assessore alla viabilità Valentina Grazioli -. I dati in nostro possesso a oggi fanno prevedere minori entrate per circa 40mila euro, cosa che il nostro bilancio non potrebbe sostenere, ma riuscendo ad ampliare la ricerca a più anni, comparandola magari anche con i dati di natalità dei comuni vicini, è possibile che questa previsione possa essere ridefinita al ribasso, e questo renderebbe l’operazione sostenibile dal punto di vista economico. Permane la mia volontà di fare questa verifica in futuro».