Riapertura Casinò sul tavolo del Governo

"Tenere chiuso costa circa 110mila euro al giorno"

Riapertura Casinò sul tavolo del Governo
Cronaca 20 Gennaio 2021 ore 16:20

Il Casinò di Sanremo è chiuso dallo scorso 24 ottobre e nei mesi scorsi sia i sindacalisti che il direttore della casa da gioco Adriano Battistotti avevano protestato  presentando un’istanza al Presidente della Regione Giovanni Toti per chiedere l’adozione di una misura derogatoria volta alla riapertura al pubblico del Casinò di Sanremo.

“Tenere chiuso costa circa 110mila euro al giorno”

“Un odg della Lega impegna il Governo a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per la riapertura immediata del Casino di Sanremo- lo scrive l’onorevole della Lega Flavio Di Muro-  Le misure adottate dai tanti dpcm, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, hanno penalizzato l’attività delle case da gioco e particolarmente quella del Casinò di Sanremo che durante il 2020 è stato costretto a sospendere l’attività per oltre sei mesi. Tenere chiuso costa circa 110mila euro al giorno. Il Casino di Sanremo inoltre si era distinto per le misure adottate a salvaguardia della sicurezza dei clienti con termocamere ad alta tecnologia in grado di rilevare la temperatura a oltre 20 persone contemporaneamente e barriere divisorie per ogni postazione a sedere per i giochi.
Ora ci auguriamo che in corrispondenza del Festival di Sanremo si dia seguito a quanto chiesto con urgenza dalla Lega. L’apertura della casa da gioco provoca effetti positivi all’economia locale, ma anche per l’intera nazione”.

Il Comune chiede nuovo meccanismo dei ristori

Il Comune di Sanremo ha più volte portato all’attenzione del governo questa tematica, facendo fronte comune con Venezia e la Regione Valle d’Aosta ed evidenziando le necessità di un nuovo meccanismo nei ristori, da commisurare alla reale perdita di fatturato, di standardizzare l’accesso alla cassa integrazione dei dipendenti e di una revisione del sistema impositivo delle case da gioco.

“Abbiamo inoltre puntualizzato, ancora una volta e con specifica e dettagliata documentazione tecnico-sanitaria allegata – conclude Biancheri – come i Casinò presentino oggi standard di sicurezza molto più elevati rispetto ad altre attività produttive e commerciali aperte, il che rende incomprensibile il protrarsi di una loro chiusura”.

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