Riapertura della biblioteca, le dichiarazioni da Officina Lavagnese

"Limitare il servizio della biblioteca alla sola apertura e chiusura di alcune stanze e al prestito dei libri solamente a poche ore durante la settimana è decisamente ancora molto poco"

Riapertura della biblioteca, le dichiarazioni da Officina Lavagnese
Chiavari - Lavagna, 20 Novembre 2019 ore 10:52

Officina Lavagnese esprime la propria soddisfazione per la riapertura della biblioteca Serbandini Bini di Lavagna.

Le dichiarazioni:

“Riteniamo fondamentale che venga riattivato il servizio della biblioteca come luogo di cultura disponibile alla fruizione dei giovani e di tutta la cittadinanza – commentano Guido Stefani e Aurora Pittau – Meritevole di plauso anche la scelta di assicurare un ampio orario di apertura attraverso un progetto di inclusione sociale, utilizzando la collaborazione di un detenuto della casa circondariale di Chiavari.

Purtroppo dobbiamo però sottolineare che la soluzione attuale non risponde alle esigenze ed alle aspettative della città. Limitare il servizio della biblioteca alla sola apertura e chiusura di alcune stanze e al prestito dei libri solamente a poche ore durante la settimana è decisamente ancora molto poco.

Speriamo che attraverso il bando per la ricerca di un nuovo gestore si possa riportare la nostra biblioteca al livello che aveva avuto fino a qualche anno fa, quando rappresentava un ruolo fondamentale come centro culturale per la città. Perché ciò avvenga non basta trovare soluzioni di ripiego e di basso costo per tamponare una mancanza, ma occorre un impegno deciso, comprovate competenze del gestore, collaborazioni culturali con tutte le associazioni del territorio.

A questo proposito vorremmo ricordare che proprio grazie all’iniziativa di tutte le associazioni lavagnesi e delle forze di opposizione, attraverso incontri, raccolta di oltre millecinquecento firme di cittadini, mozioni in Consiglio Comunale, il problema della chiusura della biblioteca è stato portato all’attenzione della pubblica opinione.

Altro che “soluzioni velleitarie” , come pare sia stato detto dall’amministrazione comunale; le associazioni  lavagnesi sono state sempre in prima linea offrendo la loro disponibilità a collaborare e sicuramente lo saranno ancora in futuro”.

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