Riparte il doposcuola a Sampierdicanne

Grazie alla collaborazione con il Caboto di Chiavari

Riparte il doposcuola a Sampierdicanne
Chiavari - Lavagna, 06 Novembre 2019 ore 14:19

Per il terzo anno consecutivo riparte il doposcuola effettuato dagli studenti del Caboto di Chiavari alla Scuola Primaria di Sampierdicanne, facente parte dell’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” (già Chiavari 2).

Il servizio gratuito

Trenta studenti coordinati dalla prof.ssa Oriella Coriandolo, si alterneranno per tre giorni alla settimana nel fornire un regolare servizio di doposcuola, aiutando gli studenti più piccoli nello studio delle lezioni e nello svolgimento dei compiti. Il tutto, ovviamente, sotto la sorveglianza dei genitori che garantiranno attenzione e disciplina con la loro presenza.

Il servizio sarà interamente gratuito ed il Caboto si farà carico delle spese per il pranzo dei suoi studenti che, dovendosi recare a Sampierdicanne, non sono in grado di recarsi a casa a mangiare.

Si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal Comitato di Quartiere di Sampierdicanne, allo scopo di garantire ai bambini uno studio pomeridiano, non solitario nel chiuso della casa, ma tale da coinvolgerli comunitariamente nella stessa scuola frequentata al mattino.

L’iniziativa, che ha ottenuto il pieno appoggio dell’Assessore Comunale alla Scuola Fiammetta Maggio, intende non solo venire incontro alle famiglie, ma permettere anche ai propri studenti di mettersi in gioco in situazioni che richiedono non solo conoscenza delle materie ma, anche, competenze psicologiche necessarie per riuscire ad interloquire con dei bambini superando il gap dell’età, rafforzando, quindi, la propria autostima e contribuendo alla crescita psicologica propria dell’età adolescenziale.

“L’attività del Caboto, ancora una volta, va nel senso di un servizio al territorio e di una sinergia con le altre scuole, indispensabile in una società complessa come l’attuale – ricorda il dirigente scolastico Glauco Berrettoni -. La cosa che maggiormente colpisce è che un sempre maggior numero di studenti chiede di poter partecipare all’iniziativa: partito tre anni quasi come una scommessa sul territorio, il progetto ha dimostrato la sua valenza.”

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