Rapallo

Risse e sregolatezza a Santa? “Ogni notte vedo orde di barbari da aver paura”

La testimonianza Roberto Lenta racconta gli eccessi dei ragazzini ubriachi a cui assiste ogni sera d’estate

Risse e sregolatezza a Santa? “Ogni notte vedo orde di barbari da aver paura”
Rapallo - Santa Margherita, 19 Luglio 2020 ore 10:09

Il problema della burrascosa movida sammargheritese? Non appartiene solo ai “nostri vicini”, al contrario, potrebbe essere più facilmente arginato se si istituissero controlli serrati a Rapallo.

Risse

A portare la sua testimonianza è Roberto Lenta, storico portiere che ogni sera, nel fine settimana, vede transitare appariscenti e chiassosi gruppi di giovani diretti a Santa, già in preda ai fumi dell’alcool.

“Arrivano già ubriachi a Santa Margherita – assicura – Li vedo passare davanti all’albergo, a gruppi nutriti di venti o trenta, ragazzi e ragazze. Durante il percorso è un crogiolo di bestemmie, spintoni e bottiglia di vodka e di alcool in genere che passano di mano in mano”.

Succede ogni settimana, dal venerdì alla domenica:

“Dalla mia postazione vedo un tragitto di 200 metri circa. Ogni volta esco in strada, giusto per verificare che non arrechino danni all’albergo in cui lavoro o alle auto parcheggiate di fronte. Si spostano quasi tutti a piedi e tornano alle sei del mattino. Quando li vedo passare all’andata mi fanno quasi pena, ma al ritorno no, il sentimento è molto più greve, sono ridotti a uno straccio”.

“A mio avviso servirebbero controlli serrati, già a Rapallo – afferma – In quel caso sono convinto che non arriverebbero a Santa in quelle condizioni”.

Non è un fenomeno nuovo:

“Tutti gli anni con la fine della scuola inizia il via vai. Mi sembra che i ragazzi del posto abbiano un pochino di sale in zucca in più, ma quando si aprono le seconde case, la musica cambia radicalmente. Dormono in spiaggia, rientrano malandati, vomitando persino da tutte le parti o facendo finta di picchiarsi”.

“Sono animali allo sbaraglio, onde barbariche che fanno quasi paura. E mi domando, ma dove sono i genitori? Sanno come si comportano? Ci siamo passati tutti, e io che ho due figli ho cercato di trasmettere loro il concetto di limite, e loro sanno regolarsi. Ma questi? Secondo me servirebbero pene esemplari, basterebbe prendere un gruppetto, mandarlo a pulire i giardinetti armati di rastrello paletta e scopa e – un po’ per la figuraccia – credo che anche gli amichetti ci penserebbero su prima di comportarsi così”.

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