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Roghi abusivi scoperti dall'elicottero: 30mila euro di maxi multe

14 le accensioni illecite malgrado lo stato di grave pericolosità per incendi: multe salatissime arriveranno anche a Leivi, Lavagna, Pieve Ligure, Recco e Rapallo

Roghi abusivi scoperti dall'elicottero: 30mila euro di maxi multe
Cronaca Chiavari - Lavagna, 01 Settembre 2018 ore 09:16

Nella giornata di ieri, il Gruppo Carabinieri Forestale di Genova, con l’ausilio del 15° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Villanova d’Albenga, ha effettuato controlli a tappeto sul territorio provinciale per prevenire e sanzionare le condotte illecite potenzialmente causa di incendi boschivi.

14 roghi abusivi e maxi multe: svariati casi anche nel Levante

Nonostante in tutta la Regione viga lo stato di grave pericolosità dal 02 agosto scorso, il personale a terra e a bordo dell’aeromobile ha rilevato ben quattordici accensioni di fuochi utilizzati per distruggere residui vegetali. Cinque le contestazioni immediate sul posto, mentre per le restanti sono in corso le notifiche degli atti: i proprietari dei terreni in cui sono stati rilevati i roghi abusivi riceveranno la sanzione corredata dalle prove fotografiche raccolte dall'elicottero. In totale verranno contestati illeciti per 28.896 euro. La singola sanzione, in tale periodo di particolare rischio, è infatti aumentata a 2.064 euro. I fuochi abusivi sono stati individuati sulle alture genovesi, ad Arenzano, ma anche a Pieve Ligure, Lavagna, Recco, Leivi e anche Rapallo, dove i Carabinieri ne hanno scoperto ben due.

Nel 2018, nonostante la notevole flessione del numero di incendi boschivi scoppiati in Provincia di Genova, si evidenzia come ben il 60% circa di questi sia dovuta a colpa, cioè a imprudenza, imperizia e negligenza. La percentuale maggiore è causata da incaute accensioni di fuochi per distruggere residui vegetali a distanze non regolamentari dal bosco, spesso poi abbandonati solo apparentemente spenti e accesi in presenza di vento. Una residua, ma non trascurabile percentuale, è invece dovuta all’impiego di attrezzi che producono scintille o braci, o con parti particolarmente calde (troncatrici, flessibili, saldatrici, decespugliatori, gruppi elettrogeni, ecc.), utilizzati per lavori in prossimità di combustibile vegetale (spesso, per l’innesco, basta anche la sola erba secca).
In estate, poi, il pericolo permane anche nei periodi umidi o dopo piovuto, quando, cioè, minima è l’attenzione di chi si appresta ad accendere fuochi o utilizzare attrezzi pericolosi, mentre la vegetazione rimane comunque molto secca nonostante eventuali sporadiche piogge. I controlli, promettono pertanto i Carabinieri Forestali, sia a terra che con l’ausilio di aeromobili, continueranno e saranno intensificati nei periodi di maggior rischio dell’anno.