Rosina: “Al Covo si balla fino alle 5”

Intervista al patron dello storico locale dopo la sentenza del Tar e il nuovo nulla osta del Comune

Rosina: “Al Covo si balla fino alle 5”
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 27 Agosto 2019 ore 18:23

“Al Covo di Nord Est si può ballare, fino alle 5 del mattino. Come sempre. Come avviene ormai dal lontano 1934, anno di apertura di questo storico locale, fra i più importanti in Italia”.

Stefano Rosina, patron del Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure (che gestisce insieme al suo socio Matteo Canepa), lo ripete ormai da giorni.

Cosa è successo?

“La sentenza del Tar di venerdi 26 luglio che sospendeva il nulla osta acustico ci ha colto di sorpresa, in tempi record abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato (lunedi 29 luglio) ma non abbiamo avuto modo di spiegare bene la situazione per cui il Consiglio di Stato stesso il 30 luglio ha accolto il nostro ricorso ma ha messo alcune prescrizioni: per cui, dopo le 2 del mattino, potevamo fare musica fino alle 5 ma non all’aperto”.

Per questo motivo, in una serata il Covo di Nord Est ha consegnato le cuffie ai clienti che volevano ballare all’aperto dopo le ore 2. Intanto, il 2 agosto, il Comune di Santa Margherita Ligure ha terminato l’istruttoria per il rilascio del nuovo nulla osta acustico:

“Per cui il Covo di Nord Est può fare musica fino alle 5 del mattino – ripeta Rosina -. Il ricorso al Tar è stato fatto da un cittadino libanese di nome Fadel che ha acquistato una villa, da circa 15 milioni di euro nel 2016, che dista 500 metri dal Covo e ha scritto nel ricorso al Tar che non sapeva esistesse il Covo quando ha acquistato. Il Covo ha dovuto spendere ingenti somme per dimostrare che è dentro i livelli consentiti dalla legge e ottenere un nuovo nulla osta acustico dal Comune in data 2 agosto dopo aver passato una settimana consegnando le cuffie ai clienti, che si sono lamentati e volevano indietro i soldi del biglietto pagato”.

Rosina aggiunge:

“Abbiamo pagato migliaia di euro per noleggiare per una settimana le cuffie e fare una brutta figura con i turisti che molto apprezzano il Covo di Nord Est. Credo che in questa situazione e con questi comportamenti possiamo solo perdere turismo e risorse. La chiusura del porto di Rapallo e queste vicende legate al Covo di Nord Est sono un bruttissimo biglietto da visita. Oltre a mettere a rischio il posto di lavoro di oltre 110 dipendenti che sono impegnati attivamentne al Covo di Nord Est”.

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