Sacchetti ortofrutta, l'ironia sui social arriva anche nel nostro Levante

La serietà del tema e la rabbia di molti consumatori non hanno frenato l'ironia che sdrammatizza con simpatiche vignette il caso "sacchetti ortofrutta"

Sacchetti ortofrutta, l'ironia sui social arriva anche nel nostro Levante
Chiavari - Lavagna, 04 Gennaio 2018 ore 17:58

E' il quarto giorno che facendo la spesa troviamo addebitati sullo scontrino i sacchetti ortofrutta in cui pesiamo pomodori & co. Tra chi si arrabbia e chi cerca di ingegnarsi, c'è invece, chi la prende sul ridere e ironizza con vignette sui social network.

Sacchetti ortofrutta e le vignette ironiche sui social

Da giorni si discute nei vai gruppi cittadini di facebook sul fatto che sia o meno giusto pagare i sacchetti del reparto ortofrutta nei supermercati. La legge, che impone questa spesa a partire dal primo gennaio, ha fondamenta in una normativa europea (2015/720/UE) che ha come obiettivo la riduzione di plastiche dannose. La serietà del tema e la rabbia di molti consumatori non ha frenato i più ironici dallo sdrammatizzare con simpatiche vignette che vi riproponiamo qui sotto. Da Berlusconi che promette di restituire i centesimi "maltolti", al principe George, figlio di William e Kate che si offre di comprarci i sacchetti, ai furbetti che etichettano ogni singolo frutto con la promessa di passare a noci e noccioline alla prossima spesa. Addirittura uno dei famosi ritratti di Giuseppe Arcimboldo è stato "etichettato" follemente per evitare l'uso del sacchetto.

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Chiarezza sulla fake news che vedrebbe l'introduzione dei sacchetti bio da parte di Matteo Renzi per facilitare il business di una conoscente

E' lo stesso segretario del Pd Matteo Renzi a smentire le voci (assurde) che vorrebbero far credere che l'introduzione della normativa sui sacchetti biodegradabili nei supermercati sia stata una sua idea per fare un  favore ad un'amica. La signora chiamata in causa dalla stampa di destra è Catia Bastioli, ad della Novamont che nel 2011, sei anni fa, partecipò come oratrice alla seconda edizione della Leopolda renziana e per questo definita 'amica' dell'ex premier. Sicuramente la norma aumenterà il fatturato delle aziende che producono bioplastiche e la Novamont è leader italiano nel settore ma ci sono anche altre aziende a produrre sacchetti biodegradabili. Ma soprattutto all'estero le bioplastiche sono prodotte anche da colossi come Basf.

I sacchetti ci costeranno circa 4-6 euro nel corso dell'anno

Il prezzo medio dei sacchetti rilevato dall'associazione dei consumatori Adoc è pari 2-3 centesimi di euro, in linea con le previsioni. Considerando un acquisto di circa 200 sacchetti l'anno per singolo consumatore, la spesa a carico del singolo cittadino è pari, in media, a 4-6 euro. Un prezzo accettabile e ragionevole se si pensa che in compenso viene ridotta la produzione di plastica altamente inquinante per l'ambiente perché non smaltibile. Le future generazioni ci ringrazieranno.