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Salasso Imu, si paga il 16 dicembre

Assessore Coli: "Dovrà essere conguagliata anche la prima rata calcolata sulle aliquote dell’anno precedente"

Salasso Imu, si paga il 16 dicembre
Cronaca Chiavari - Lavagna, 06 Dicembre 2020 ore 15:25

Benvenuto dicembre, al via il pagamento dell’Imu: il salasso annunciato.

“Entro mercoledì 16 dicembre – l’avviso perentorio sulla pagina ufficiale del Comune – dovrà essere pagata la rata di saldo dell’Imu. Le aliquote sono state aumentate con deliberazione commissariale, atta ad ottemperare al piano di risanamento del disavanzo del bilancio comunale”.

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L’assessore al Bilancio Rita Coli aggiunge che:

“Con il saldo di dicembre dovrà essere conguagliata anche la prima rata calcolata sulle aliquote dell’anno precedente”.

Qui l’amara sorpresa: le aliquote sono cambiate, aumentate e divise in due categorie ben distinte. L’aliquota ordinaria è quella per tutte le categorie di immobili a disposizione o locati a non residenti. Rispetto al 2019 ecco l’aumento stabilito dal commissario: l’aliquota ordinaria passa dal 10 al 10,60. Quella per immobili locati a residenti passa dal 4,8 all’8,6. Per gli immobili in comodato gratuito a parenti di primo grado, o residenti ecco un’aliquota aumentata dal 4,8 al 5,8 rispetto il 2019. Invariati gli alberghi che rimangono ad aliquota: 9.

“È la realtà tangibile dell’eredità lasciataci dall’amministrazione Rocca. – commenta il sindaco Fabio De Ponti – Finora se ne parlava e addirittura si è negato anche in consiglio comunale, sì qualcuno lo ha fatto. Oggi invece prendiamo coscienza del danno. Questa ne è l’evidenza concreta e si capisce il perché delle dimissioni del vicesindaco, prima del commissariamento del nostro Comune: si comprende che adesso a pagare sono proprio i cittadini”.

La delibera firmata dal commissario prefettizio prima delle nuove elezioni prevede un piano di rientro che si spalma su più anni:

“Le nostre opere pubbliche – chiude amaro il primo cittadino – sono, quindi, ridotte al minimo e la parola d’ordine è ‘parsimonia’, per diminuire al massimo l’esborso dei cittadini che devono pagare le tasse, già tanto penalizzati dalla situazione della pandemia provocata dal Covid-19. Oggi si arriva in fondo e si comincia proprio dal pagamento dell’Imu”.

Presenti per fortuna alcune esenzioni, grazie al Covid. Tra le esenzioni elencate nel documento presente anche sulla pagina Fb del Comune, si legge che:

“In considerazione degli effetti connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per l’anno 2020, non è dovuta la seconda rata dell’Imu relativa a immobili adibiti a stabilimenti balneari; immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, ecc”.

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