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Salvatore Cimmino vittorioso a Sanremo per la sua prima tappa del Giro d’Italia a nuoto

Salvatore Cimmino ha così concluso la sua prima tappa del Giro d'Italia a nuoto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla disabilità

Salvatore Cimmino vittorioso a Sanremo per la sua prima tappa del Giro d’Italia a nuoto
Cronaca 08 Maggio 2021 ore 15:34

Prima tappa del Giro d’Italia a nuoto di Cimmino

Accolto dalle urla di incitamento di un ristretto gruppo di tifosi e da una scroscio di applausi, dopo circa cinque ore e ventidue chilometri dalla partenza di questa mattina, dalla spiaggia del Biscione di Ventimiglia, è giunto alle 14.15 presso la banchina del circolo Cannottieri di Sanremo: Salvatore Cimmino, 56 anni, originario di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ma romano di adozione, che ha così concluso la sua prima tappa del Giro d’Italia a nuoto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità.

“Sto bene, benissimo – le sue prime parole, non appena toccata terra -. Questo primo ponte lo dedichiamo a tutte e persone con disabilità del nostro Paese. Insieme a voi dobbiamo liberarle da questa prigione che è la disabilità”.

L’appello al governatore della Liguria Toti

Cimmino non manca di fare un piccolo cenno alla Liguria e di lanciare un appello al governatore Giovanni Toti. “Qui in Liguria c’è bisogno di ausilio e dispositivi protesici per quelle persone che hanno seri problemi di accessibilità. Mi rivolgo, e spero che mi ascolti, al presidente della Regione, affinché contatti al più presto i vari responsabili delle Asl liguri per semplificare e rendere disponibili tutte le tecnologie di cui hanno bisogno le persone con disabilità, perché anche loro hanno diritto di partecipare alla vita attiva, di essere liberi e di esercitare in libertà il diritto di cittadinanza”.

onclude Cimmino: “Mi aspetto qualcosa di importante, ma già nelle prossime ore e non nei prossimi giorni”. Salvatore all’età di 15 anni subì l’amputazione di una gamba, dal femore in giù, per via di un osteosarcoma (rara malattia). Obiettivo di questo Giro d’Italia: richiamare l’attenzione sui ritardi nell’applicazione dei Peba, i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche e per sensibilizzare l’opinione pubblica verso una politica volta all’inclusione sociale. L’ultima tappa, salvo cambiamenti, sarà l’8-9 ottobre a Trieste. All’età di 41 anni Salvatore entra per la prima volta in piscina, su consiglio medico, e da lì a breve inizierà la sua sfida col mare. “La disabilità risiede nella società, non nella persona”.