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Polemiche

Sandro Giacobbe: "L’accusa di sessismo è una bufala, cercano follower"

E' bufera social sul caso Aurora Leone dei The Jackal che ha denunciato di essere stata esclusa "in quanto donna" dal tavolo della cena della Nazionale Cantanti alla vigilia della Partita del cuore

Sandro Giacobbe: "L’accusa di sessismo è una bufala, cercano follower"
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 27 Maggio 2021 ore 09:03

E' bufera social sul caso Aurora Leone dei The Jackal che ha denunciato di essere stata esclusa "in quanto donna" dal tavolo della cena della Nazionale Cantanti alla vigilia della Partita del cuore giocata a Torino e per la prima volta in onda su Canale 5. Dopo il diluvio di polemiche si è dimesso, Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti che si è assunto piena responsabilità dell'accaduto, sottolineando che gli artisti presenti non si erano affatto accorti di nulla. Un segno di apertura arriva con Il calcio d'inizio della 30esima edizione della Partita del Cuore affidato alle Juventus Women. Il match per raccogliere fondi per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro onlus è tra la Nazionale Cantanti e i Campioni per la Ricerca. Il dg ha lasciato l'incarico "in attesa di parlare personalmente con Leone". Dimissioni che, almeno nelle intenzioni dello staff della Nazionale Cantanti, dovrebbero mettere la parola fine alla polemica che ha tenuto banco per ore e che non si è placata nè con le scuse formali del capitano Enrico Ruggeri né con il più forte e chiaro j'accuse di Eros Ramazzotti che annunciava di non voler giocare la partita con "questa dirigenza".

E' bufera social sul caso Aurora Leone dei The Jackal che ha denunciato di essere stata esclusa "in quanto donna" dal tavolo della cena della Nazionale Cantanti alla vigilia della Partita del cuore

Sandro Giacobbe, cantante genovese molto legato al Tigullio e membro della Nazionale cantanti, al Fatto Quotidiano ha replicato: “Questa è tutta una bufala per avere più follower: questa persona (Aurora), con il suo amico (Ciro) sono stati fatti arrivare il giorno prima perché distanti e quindi per alleggerire la trasferta. Loro tra l’altro giocavano nella squadra della Ricerca, però si sono seduti al tavolo della Nazionale Cantanti, per cui gentilmente gli è stato fatto notare che quel tavolo non era il loro e sono stati fatti accomodare all’altro tavolo. Si sono seduti e hanno mangiato”, ha detto al telefono. E non contento ha continuato: “Loro hanno la forza dei follower e stanno facendo un gran tam tam, ma noi abbiamo la nostra storia, con tutte le persone che hanno partecipato, con tutte le donazioni e le persone che abbiamo aiutato… stasera doveva essere la festa dei nostri 40 anni e dei 100 milioni di euro donati in tutto questo tempo e davvero non ci voleva. Io come artista, calciatore e appartenente a questa associazione mi sento davvero offeso. Per una stupidaggine non si può far scoppiare un caso del genere”.