Santa Margherita Ligure: al Confeugo si celebrano gli uomini di mare

Nella cerimonia di domani un premio al Comandante della Capitaneria di Porto Antonello Piras

Santa Margherita Ligure: al Confeugo si celebrano gli uomini di mare
Rapallo - Santa Margherita, 27 Dicembre 2017 ore 17:54

Domani a Santa Margherita Ligure è in programma la tradizionale cerimonia del Confeugo a cura del Lions e del comune di Santa Margherita Ligure.

Il Confeugo dedicato agli uomini di mare

L’appuntamento è alle 9:15 in piazza San Siro da cui partirà il corteo di sbandieratori e figuranti in costume; alle 11:00 l’inizio della cerimonia in piazza Caprera a cui prenderanno parte anche il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante del Porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria.

Nell’ambito della cerimonia sarà premiato Antonello Piras, Comandante del Porto di Santa Margherita Ligure: il Confeugo 2017 infatti sarà dedicato agli "Uomini di Mare”
L’abate sarà rappresentato da Luciano Catarruzza, Presidente dei Marinai d’Italia - Sez. di Santa Margherita Ligure.

Il commento del Sindaco Paolo Donadoni

«"Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva". Il grande navigatore Cristoforo Colombo - ben rappresentato dalla restaurata fontana ai Giardini a Mare - con queste parole ha sintetizzato quella fame, quella follia, che spinge l’uomo ad andare oltre seguendo, a volte, una semplice un’intuizione. Ma è vero anche il contrario e cioè che l’andar per mare è tanto più “naturale” solo se si ha una riva su cui tornare. Ed ecco che “l’uomo di mare” vuole essere il simbolo di un percorso che soprattutto i giovani sono chiamati a percorrere: andate ma non “dimenticate mai la riva da cui siete partiti”. Ma il Confeugo di quest’anno non vuol essere solo un simbolo ma un atto concreto per dire grazie agli uomini di mare che purtroppo in questi tempi troppo spesso s’imbarcano non per cercare nuove speranze ma per raccogliere i resti di sogni spezzati in un Mediterraneo che, con il rumore delle onde chiede, almeno, rispetto per le troppe vittime di cui è testimone».