Santa Margherita Ligure e Ireti insieme verso la risoluzione del secondo grande problema post mareggiata

Depuratore di Punta Pedale danneggiato dalle violente mareggiate: ecco la situazione e la roadmap per il ripristino

Santa Margherita Ligure e Ireti insieme verso la risoluzione del secondo grande problema post mareggiata
Rapallo - Santa Margherita, 13 Dicembre 2018 ore 18:18

Questa mattina il Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e il Direttore Servizio Idrico IRETI Giovanni Gnocchi hanno effettuato un sopralluogo all’impianto del depuratore di punta Pedale – uno dei tre grandi danni che Santa Margherita Ligure ha subito dalla mareggiata del 29 ottobre scorso (strada Paraggi Portofino, porto e depuratore) – per aggiornarsi sulla situazione attuale e per accordarsi sugli interventi da realizzare.

Mareggiata e danni al depuratore, il sopralluogo

Il ripristino della piena funzionalità del depuratore – che serve Santa Margherita Ligure e Portofino – è previsto per la primavera; gli interventi ammontano a quasi 6 milioni di euro e comprendono sia le parti interne sia quelle esterne sul mare a difesa dell’impianto le quali saranno adeguate proprio in virtù di quanto accaduto il 29 ottobre scorso.

«Oggi è un giorno importante per Santa Margherita Ligure – ha dichiarato Donadoni – In 45 giorni abbiamo già avviato alla risoluzione – accordandosi con i soggetti coinvolti, reperendo i finanziamenti e soprattutto dando tempi certi al cronoprogramma degli interventi – due dei tre grandi problemi legati ai danni a strutture pubbliche: quello del ripristino della strada per Paraggi e Portofino e quello relativo al depuratore. Ringrazio Città Metropolitana e Regione Liguria (per il primo intervento) e Ireti, in particolare il dott. Gnocchi (per quello relativo al depuratore), che ha recepito le nostre richieste e si è adoperata per attivare un tempestivo quanto complicato intervento. Ora ci rimane il terzo grande problema da risolvere e cioè quello relativo ai danni alla diga e al porto, per il quale abbiamo già avuto diversi contatti con il Ministero delle Infrastrutture e con il Provveditorato delle Opere Pubbliche; auspichiamo di poter dare anche in questo caso indicazioni certe entro la fine dell’anno. Questo risultato è l’ennesima prova del fatto che lavorare insieme premia, il lavoro di squadra funziona. Non è il momento delle polemiche, è il momento di unire le forze per raggiungere rapidamente risultati concreti».

«I nostri tecnici sono al lavoro per ottimizzare i tempi e riportare l’impianto alla piena funzionalità prima dell’inizio della stagione estiva – ha dichiarato Giovanni Gnocchi, Direttore Servizio Idrico IRETI – Ovviamente tutti gli interventi saranno progettati calibrandoli anche in considerazione del possibile ripetersi di eventi metereologici di portata analoga a quello avvenuto lo scorso 29 ottobre».

Ripristino dell’impianto, la situazione e la roadmap

A seguito degli eventi metereologici straordinari verificatisi in data 29 ottobre 2018, le ondate causate dalla eccezionale mareggiata dopo aver danneggiato in modo gravissimo la scogliera di protezione dell’impianto, sono arrivate sulla copertura del depuratore entrando poi all’interno. Le onde hanno causato l’allagamento dell’impianto stesso con conseguenti danneggiamenti di diverse parti tra le quali la sala quadri elettrici. È inoltre stato pesantemente danneggiato l’ingresso dal lato nord verso Santa Margherita Ligure.

A seguito di tali danni si è verificato un fermo dell’impianto, rimesso parzialmente in funzione nei giorni immediatamente successivi, prima con l’utilizzo del generatore di emergenza e poi con il ripristino della fornitura elettrica. Attualmente l’impianto è in funzione con tutte le fasi di pretrattamento (grigliatura fine, dissabbiatura e disoleatura) e con il pompaggio a mare tramite la condotta di esercizio. Tale procedimento è comunque sufficiente per non arrecare inquinamento. Sono in corso i lavori di bonifica e pulizia all’interno dell’impianto con la riparazione o la sostituzione delle apparecchiature danneggiate.

Le membrane, cuore tecnologico dell’impianto, non sono state danneggiate: sono attualmente in corso le bonifiche e i lavori di pulizia finalizzati al recupero della loro funzionalità. Il ripristino della piena funzionalità dell’impianto è previsto per la primavera. Per quanto riguarda la scogliera di protezione, per il suo ripristino è prevista una prima fase che sarà completata entro febbraio con la realizzazione di un nucleo che costituirà una difesa provvisoria in attesa del ripristino definitivo che necessita di una complessa progettazione. È necessario infatti che il nuovo progetto tenga conto dell’evento del 29 ottobre che ha costituito un nuovo punto di riferimento per i parametri da utilizzare per i calcoli delle opere a mare. Il ripristino definitivo potrà iniziare a marzo.

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