Scontro fra navi, le chiazze di idrocarburi vicine alle coste

Avvistate al largo del savonese ed imperiese, si starebbero muovendo verso ovest: altre chiazze minacciano Corsica e Toscana

Scontro fra navi, le chiazze di idrocarburi vicine alle coste
Cronaca Chiavari - Lavagna, 13 Ottobre 2018 ore 08:26

Collisione fra navi tra Corsica e Italia: le chiazze di idrocarburi avvistate vicino le coste liguri, ma in spostamento verso ovest.

Scontro fra navi, la situazione inquinamento

Si stanno spostando verso ovest le chiazze di grezzo avvistate nel Mar Ligure, al largo della costa tra l’Imperiese e il Savonese, e provocate dalla collisione tra la portacontainer Virginia e il traghetto Ulysses avvenuta il 7 ottobre al largo della Corsica. Si tratta di piccole macchie, di un centinaio di metri di diametro. È quanto emerge dalle ultime simulazioni effettuate da Arpal, l’Agenzia regionale per l’ambiente ligure, sulle possibili traiettorie degli inquinanti, con ottimi riscontri dal confronto con le immagini satellitari. Regione Liguria ha inoltre chiesto alla Capitaneria di Porto di poter avere i risultati delle analisi effettuate da parte delle autorità francesi sull’idrocarburo sversato in mare.

Intanto, secondo quanto comunicato dall’Italian Maritime Rescue Coordination Centre della Guardia costiera in Roma, nella serata dell’altro ieri, intorno alle 21.20, i due mercantili coinvolti nella collisione si sono separati autonomamente probabilmente a causa del moto ondoso. Ieri mattina i mezzi aerei della Guardia Costiera in attività di monitoraggio, hanno riportato uno spostamento di alcune macchie, originariamente avvistate a 14 miglia dalle coste savonesi, verso sud-ovest, con relativo allontanamento dalla costa italiana. La Guardia Costiera di Savona, sulla scorta di queste informazioni, ha emanato, sempre nella serata di ieri, diffida nei confronti delle due unità oggetto della collisione. Su richiesta della Guardia Costiera italiana e direttiva del ministro dell’Ambiente, sono stati attivati tre mezzi Castalia, concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale, che dirigono verso l’area ligure interessata per porre in essere le necessarie operazioni di contenimento dell’inquinamento. Presente sul posto anche una unità navale della Guardia Costiera di Savona. Mezzi aerei e Nave Peluso della Guardia Costiera italiana continueranno nell’attività di monitoraggio.

Nel frattempo, altre chiazze avrebbero preso direzioni opposte, verso la costa della Toscana e quella della Corsica: per un’estensione totale che dovrebbe aggirarsi attorno ai 25 chilometri quadrati. La situazione dunque resta delicata ed attentamente monitorata, onde prevenire quanto più possibile il concretizzarsi dell’emergenza ambientale.

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