di Claudia Sanguineti
In merito all’episodio avvenuto lo scorso 10 luglio in Località Tessi a Moneglia, la redazione ha ricevuto la replica trasmessa dal legale della proprietaria dell’altro cane coinvolto.
Il diritto di cronaca e la notizia
Secondo quanto dichiarato dalla difesa, l’animale non sarebbe un pitbull bensì «un meticcio regolarmente vaccinato», che al momento dei fatti «si trovava legato nel proprio ballatoio di pertinenza esclusiva». La nota sostiene che sia stata la cagnolina dell’altro residente a «invadere la proprietà privata», innescando il concitato scontro nel quale la donna avrebbe riportato «lesioni personali con prognosi di 10 giorni». Viene infine smentita la ricostruzione secondo cui la proprietaria si sarebbe resa irreperibile dopo l’accaduto. Resta invariata la sostanza del fatto di cronaca e la correttezza dell’informazione fornita: il precedente articolo faceva infatti ed esclusivamente riferimento al contenuto della denuncia-querela per omessa custodia e malgoverno di animali regolarmente presentata e trasmessa presso la Stazione dei Carabinieri di Moneglia, sulla quale faranno luce gli organi inquirenti. Resta comunque diritto della controparte dire la sua.

La versione inviata dal legale
«In nome e per conto della mia assistita, proprietaria della cagnolina indicata nell’articolo del 28 luglio 2026 (pubblicato anche sul nostro sito, ndr), si rende necessario procedere alle seguenti precisazioni. Nel pezzo si attribuisce al cane della mia cliente la razza “pitbull”, circostanza totalmente priva di fondamento. L’animale è un meticcio, regolarmente vaccinato e munito di libretto sanitario aggiornato, che la mia assistita non ha mai avuto difficoltà a rendere disponibile. La falsa indicazione della razza contribuisce a creare un’immagine distorta dell’animale.
(….) La cagnolina della mia cliente si trovava legata nel proprio ballatoio di pertinenza esclusiva, quindi nel proprio spazio abitativo privato non accessibile ai terzi. In quel momento l’altro è giunto in auto, ha parcheggiato e ha lasciato il proprio cane privo di guinzaglio e di museruola, permettendogli di correre liberamente. L’animale ha quindi invaso la proprietà privata della mia assistita, raggiungendo il ballatoio e avvicinandosi al cane legato.
L’aggressione si è verificata all’interno dello spazio della mia cliente, dopo che il cane dell’altro residente ha violato tale area senza alcuna autorizzazione. La mia assistita, nel tentativo di separare gli animali, ha inserito le mani nella bocca del proprio cane, riportando lesioni personali con prognosi di dieci giorni e con postumi ancora da stabilizzare, circostanza del tutto omessa nell’articolo.
È altresì falsa l’affermazione secondo cui la mia cliente sarebbe “sparita dall’appartamento” o non avrebbe fornito collaborazione: la realtà è opposta, la mia assistita è stata insultata, nonostante fosse l’altra parte ad aver violato le regole di custodia del proprio animale. La mia assistita sporgerà querela per i fatti sopra descritti, riservandosi ogni ulteriore tutela in sede civile e penale».
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La cagnolina aggredita dal cane a Tessi
La cagnolina aggredita dal cane a Tessi