Scuola del Piccolo Coro Emiliani, si riparte

"Crediamo – dice Andrea Maucci, direttore del coro – che la musica possa rivestire un ruolo importante nella crescita dei bambini e dei ragazzi"

Scuola del Piccolo Coro Emiliani, si riparte
Rapallo - Santa Margherita, 03 Settembre 2018 ore 15:31

Riapre sabato 22 settembre la Scuola del Piccolo Coro Emiliani di Rapallo dando il via al quinto anno di attività, numerose sono le iniziative che coinvolgeranno gli oltre 100 coristi tra i 4 ed i 25 anni facenti parte della realtà corale, fra le più grandi attività musicali per bambini della Liguria per numero di partecipanti ed affiliata alla Galassia dell’Antoniano di Bologna.

Scuola del Piccolo Coro Emiliani, si riparte

Sono aperte le iscrizioni per il Piccolo Coro (dai 7 agli 11 anni) ma anche per gli altri corsi della scuola, tutti a frequenza gratuita con possibilità di una prova libera.
Molte le novità che verranno introdotte durante l’anno: è in via di sperimentazione, ad esempio, il Progetto Piccolissimo Coro che vede coinvolti i bimbi dei corsi preparatori (dai 4 ai 6 anni) in una formazione del tutto nuova dando vita ad uno dei cori più piccoli, per età media, d’Italia.
Altra importante novità è la nascita del Coro Voci Medie che accompagna i ragazzi e le ragazze di seconda e terza media verso l’ingresso al Coro Giovanile (dalla prima superiore in su).
Spot per l’apertura del Quinto Anno Corale: https://www.youtube.com/watch?v=-J-wqebpE7A

Non una semplice attività ma una vera e propria famiglia, un lavoro di squadra dove ognuno è ugualmente fondamentale ed importante per la crescita del coro stesso, il repertorio è molto vario e vasto ma sempre adatto all’età per contenuti e difficoltà, non mancano momenti di gioco e svago nonché trasferte fuori regione.

“Crediamo” – dice Andrea Maucci, direttore del coro – “che la musica possa rivestire un ruolo importante nella crescita dei bambini e dei ragazzi, imparano infatti a cooperare ed aiutarsi vicendevolmente per raggiungere gli obiettivi condivisi, a relazionarsi fra loro e, ad esempio, mantenere a lungo la concentrazione”.