Sentiero di Portofino, Italia Nostra risponde a Toti

L'associazione ambientalista respinge al mittente le accuse del presidente della Regione

Sentiero di Portofino, Italia Nostra risponde a Toti
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 22 Novembre 2018 ore 07:37

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti aveva attaccato Italia Nostra in quanto autrice di una denuncia alle autorità per alcuni interventi realizzati sul sentiero pedonale delle “Gave” che, dipartendosi dalla strada forestale che collega la vetta del Monte di Portofino al paese, conduce fino a Nozarego, nel Comune di Santa Margherita Ligure. Italia Nostra era stata tacciata di ambientalismo “ipocrita e castrante” che “da decenni” farebbe perdere all’Italia “opportunità di progresso”.

L’associazione ambientalista respinge al mittente le accuse del presidente della Regione

“In primo luogo non risulta a chi scrive che, allo stato, Italia Nostra abbia fatto alcuna denuncia o esposto – si legge nel comunicato stampa diramato da Italia Nostra – si ha notizia che i Carabinieri Forestali avrebbero fatto un sopralluogo sul sentiero delle Gave. Questo è normale: forse ci si dimentica, di tanto in tanto, che le autorità che svolgono la vigilanza possono anche agire d’ufficio. Evidentemente i Carabinieri si sono attivati motu proprio sull’onda delle notizie che notoriamente da giorni corrono intorno alla questione o, forse, per ordine di una delle Autorità preposte al controllo. Peraltro non si deve dimenticare che anche il Parco ha ancora – per fortuna, e nonostante gli insufficienti trasferimenti di risorse da parte della Regione – qualche organo interno che può svolgere funzioni di vigilanza. In secondo luogo, occorre chiarire che la scrivente sezione di Italia Nostra non ha mai avuto nulla da obiettare circa gli interventi del Genio Militare sulla forestale, che consistono in piccoli e necessari lavori di messa in pristino in alcuni punti in cui si erano verificati smottamenti, nonché il taglio di alberi caduti sulla strada. Tuttavia, il diverso sentiero “delle Gave” è effettivamente interessato da molteplici interventi (posizionamento di rete elettrosaldata coperta con cemento, allargamento del sentiero in diversi punti con rottura della roccia, allargamento del sentiero attraverso palificazione in legno ecc..). Tali interventi sarebbero connessi all’idea dei Comuni interessati di rendere il sentiero percorribile da scooter. Evidentemente, se così fosse, si tratterebbe di lavori di rilievo e non privi di impatto, giacché il percorso non è breve ed è piuttosto accidentato, in alcuni casi abbastanza ripido e in più punti costituito da gradini. Si tratterebbe di un intervento impattante, oneroso e non realizzabile in tempi molto brevi (quindi non molto compatibile con i tempi dell’urgenza), inoltre gli interventi descritti hanno carattere di definitività e non si tratta di opere provvisorie. Non si è al momento compreso se gli interventi in questione siano supportati da un qualche “titolo”: in effetti, non si sono reperiti, fino ad ora, provvedimenti riferibili ai lavori in questione. Stando così le cose, la scrivente sezione si era recentemente determinata a formulare istanza d’accesso presso i Comuni di Santa Margherita e Portofino al fine di poter prendere visione di provvedimenti posti a monte dei lavori e di chiedere agli stessi Enti quali fossero le loro idee riguardo al percorso. Non ci pare che il descritto interessamento possa “castrare” le possibilità di sviluppo del territorio. La scrivente Sezione del Tigullio si sente vicina alle persone residenti nelle zone colpite dalle recenti calamità naturali e comprende che la tutela stessa dell’ambiente e del paesaggio comporti la necessità che il territorio possa essere “vissuto”, sia pure in maniera rispettosa dei valori ad esso connaturati, da parte dell’uomo. E’ il senso di rispetto per quel particolare e sensibile territorio che ci spinge a vigilare perché gli interventi dettati dalla necessità e dell’urgenza del momento non siano in realtà inutili e, anzi, controproducenti e non finiscano per compromettere irrimediabilmente quei valori di cui i residenti stessi e tutta la collettività beneficiano. Ci sia consentito dire che poco ci fidiamo del fatto che una simile sensibilità sia propria anche del Presidente della Regione: è infatti una ben strana sensibilità ambientale quella di chi intende, ad esempio (e stando a quanto sembra emergere dai disegni di legge in itinere), operare la definitiva cancellazione dell’ipotesi del nuovo parco regionale del Finalese, abolire il Parco naturale regionale di Montemarcello – Magra-Vara, Abolire le aree contigue del Parco dell’Aveto, remare contro l’estensione dei confini del costituendo Parco Nazionale di Portofino. Italia Nostra ha svolto un’attività preziosa sulla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico in Liguria, suggerendo soluzioni e contrastando i governi degli enti locali in genere più sensibili allo sfruttamento del territorio che alla sua tutela. Se il risultato non è soddisfacente è proprio perché molte volte il governo regionale non ha ascoltato i suggerimenti di Italia Nostra”.

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