La truffa

Sestri e Moneglia: false residenze nelle seconde case per non pagare le tasse

La scoperta della Guardia di Finanza. Denunciate 80 persone da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Sugli 800mila euro i danni stimati

Sestri e Moneglia: false residenze nelle seconde case per non pagare le tasse
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A Sestri Levante e Moneglia la Guardia di Finanza ha scoperto false residenze utilizzate per non pagare le tasse sulle seconde case. Sono state denunciate per falso 80 persone della Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Denunciate 80 persone da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna

I beneficiari si staccavano dal loro precedente stato di famiglia (comprendente coniuge e figli) per dichiarare la residenza dove avevano comprato la seconda casa. I militari hanno calcolato i consumi presso le abitazioni in questione, il luogo delle prestazioni sanitarie fornite, la città dove i figli frequentano le scuole, il luogo di lavoro dei coniugi e compiuto i vari sopralluoghi, accertando l'insussistenza del requisito della dimora abituale e quindi la falsità delle loro dichiarazioni sulla 'residenza'.

Sugli 800mila euro i danni stimati

Il danno stimato ammonterebbe a circa 800 mila euro. Da quanto emerso, venivano comprati appartamenti a Sestri Levante e Moneglia,  e uno dei coniugi spostava la residenza lì solo per avere le agevolazioni fiscali. Un'aliquota Iva agevolata dal 10 al 4% (in caso di acquisto da impresa), riduzione dell'imposta di registro dal 9 al 2% (se acquisto da privati), esenzione e/o agevolazione ai fini dell'Imu, accesso al mutuo 'prima casa' con imposte e interessi agevolati e detrazione ai fini delle imposte dirette degli interessi passivi sul mutuo e per le spese notarili e di intermediazione, stipula di contratti per utenze (in particolare energia elettrica) per prima casa con tariffe ridotte.

 

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