CAMOGLI

"Siamo rammaricati nel vedere una comunità disorientata e divisa"

Festival della Comunicazione e grandi eventi: parla Camogli C'è, formata da un gruppo di cittadini

"Siamo rammaricati nel vedere una comunità disorientata e divisa"
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Camogli C'è, un gruppo di cittadini accomunati da valori di condivisione, confronto e democrazia, esprime il proprio rammarico nel vedere una comunità disorientata e fortemente divisa da azioni che non hanno come primo obiettivo il benessere comune.

La lettera di Camogli C'è

Questo il messaggio dei cittadini:

"In un momento storico di grave crisi socio-economica, il nostro paese si trova a dover affrontare un'ulteriore intima ferita causata dal drammatico crollo del cimitero, il gruppo si stringe con affetto a chiunque stia affrontando queste fatiche emotive .

Purtroppo in questo contesto la coesione della collettività sta fortemente vacillando a causa della mancanza di comprensione e condivisione di idee, progetti ed azioni politiche che, mai come in questo frangente, avrebbero bisogno di chiarezza, competenza e risolutezza.

A riprova di ciò, è emerso negli ultimi giorni il lecito dibattito sull'opportunità di impiegare o meno denaro pubblico per svolgere l'annuale edizione del Festival della Comunicazione, dato il debito di circa un milione di euro fuori bilancio contratto dal Comune a causa del crollo della falesia del cimitero.

È innegabile che in paese ci siano molte classi sociali in difficoltà, il comparto turistico su cui si basa la maggior parte del reddito del territorio è a terra e sicuramente il Festival è un volano da sfruttare per il rilancio della Città.

Per questo, dato che è stato definito un evento sicuro in termini di diffusione del contagio, a fronte di una situazione oggettivamente eccezionale, perché non pensare già lo scorso ottobre (sapendo essere una manifestazione che richiede una precisa e complessa organizzazione) ad anticipare l'edizione 2021 ad inizio stagione in modo da poter godere del ritorno di immagine per tutto l'anno?

Dal nostro punto di vista le grandi manifestazioni di Camogli (Sagra del pesce, Stella Maris, Festival della Comunicazione) devono basarsi su un rapporto simbiotico, sinergico e bidirezionale di costi e benefici tra organizzazione, territorio e amministrazione, in cui la presenza del Comune sia percepibile e tangibile anche in termini decisionali.

In questo dibattito il gruppo auspica che venga lasciato spazio a coinvolgimenti e sensibilità differenti senza che le molteplici opinioni vengano bandite, censurate o manipolate da forzature mediatiche.
Ogni cittadino può e deve partecipare alla vita politico e sociale del paese, riflettendo sulla gestione del territorio e sulle relative azioni prioritarie per il bene della collettività esprimendo il proprio parere, qualunque esso sia.

In ultima istanza Camogli C'è vuole esprimere disappunto ed imbarazzo nell'assistere ad un contraddittorio politico a mezzo stampa concentrato su sterili personalismi anziché sul confronto di idee ed azioni differenti che possa portare a soluzioni costruttive per la Città".

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