Cronaca
CHIAVARI

Sono partiti i lavori in via Preli

Criticità riscontrate nei canali delle acque reflue e meteoriche

Sono partiti i lavori in via Preli
Cronaca Chiavari - Lavagna, 08 Aprile 2020 ore 16:18

Partiti i lavori in via Preli: criticità riscontrate nei canali delle acque reflue e meteoriche.

I lavori a Preli

Dopo le forti piogge di novembre e dicembre, che hanno provocato allagamenti localizzati in tutta via Preli, è partita una campagna di indagini per individuarne le cause. Il consigliere delegato Ato e al ciclo delle acque, Paolo Garibaldi, in accordo con i tecnici Iren, ha seguito costantemente le videoispezioni avvenute a fine 2019.

«Da questa mattina il tratto largo Canepa - via Risso è interdetto alla circolazione veicolare, fino a termine lavori, in modo tale da consentire di attuare importanti interventi su due diversi fronti - spiega il consigliere Garibaldi - Abbiamo riscontrato un’interruzione del tubo di smaltimento delle acque meteoriche, con diametro di 60 cm, che giunge solo fino a metà di via Preli, provocando un blocco al deflusso e generando una sorta di piscina naturale in caso di forti piogge.

Non è stato, quindi, predisposto il collegamento necessario a smaltire le acque piovane direttamente a mare: un lavoro eseguito con leggerezza, senza un’adeguata e scrupolosa attenzione da parte dei nostri predecessori. Un grossissimo problema per la sicurezza di tutto il tratto: da qui l’esigenza di inserire una nuova tubazione che si innesti con quella presente in via Risso, collegata alla rete di via dei Velieri, per giungere facilmente a mare.

Il secondo intervento, anche questo sottovalutato, riguarda la rete fognaria presente tra le nuove costruzioni di via Preli e piazza Gagliardo che risulta insufficiente a fronte dei nuovi insediamenti abitativi. Necessario, quindi, potenziarla sostituendo il tubo con uno di diametro maggiore (si passerà da 20 a 30 cm). Infine, è stato presentato un progetto ad Ato, per il rifacimento della linea di acque reflue di corso Valparaiso, in pessimo stato di conservazione».