Spazzatura, i Comuni chiedono una proroga

Cogorno capofila: «Così rischiamo costi maggiori»

Spazzatura, i Comuni chiedono una proroga
Valli ed entroterra, 04 Marzo 2018 ore 17:12

Una lettera inviata da Anci Liguria e sottoscritta da tutti  i 14 Comuni che fanno parte del Bacino Unico di Raccolta 2, di cui è capofila Cogorno. È quella che è stata inviata a Regione e Città Metropolitana in merito alla spazzatura.

La proroga richiesta dai Comuni

«Abbiamo chiesto una proroga per dare il via alla gara d’appalto e di mantenere il sistema attuale fino ad almeno il 31 dicembre 2020 – spiega l’assessore al bilancio del Comune di Cogorno Sergio Segalerba- . Se invece dobbiamo procedere con la  gara, sarebbe opportuno fare in modo che abbia almeno una durata quinquennale da quando parte l’aggiudicazione».

Ma per capire il motivo di queste richieste bisogna fare un passo indietro. La città Metropolitana ha stabilito a dicembre 2015 che venisse fatta una gara unica per la gestione della spazzatura dei 14 Comuni (prima 15, poi Bargone è uscito dal gruppo) del Bacino di Affidamento. Per questo motivo si è lavorato per un anno per redigere un capitolato  di gara. «Ma con gli altri amministratori – aggiunge Segalerba – ci siamo resi conto che questa opzione non è convniente per i cittadini: il nuovo capitolato porterà costi aggiuntivi a parità di servizi, con il rischio anche di un cambio qualitativo e potrebbero vincere la gara anche ditte da fuori regione o genovesi». Per questo gli amministratori hanno preparato la lettera e hanno anche chiesto un incontro con la parte politica dei due Enti.

«Inoltre – ribadisce Segalerba –  se  le cose restassero così, l’affidamento durerebbe due anni. Infatti è previsto che dal 1 gennaio 2021 venga effettuta una gara unica della Regione Liguria. Tra l’altro di dubbia fattibilità, per tutta una serie di comuni che hanno contratti in essere che scadono succesivamente e perché altre province liguri hanno preso provvedimenti non in linea con questo obiettivo». La lettera, che è stata inviata un mese fa, ha ottenuto la risposta della Regione: «sostanzialmente rimandandoci alla Città Metropolitana, che ha il compito di darci le indicazioni in quanto titolare della delega ai rifiuti». Tutti i Comuni  dell Bacino Unico di Raccolta 2 hanno raggiunto e superato la quota del 65 per cento: «E abbiamo costi certi. Se non si fanno modifiche andiamo incontro a costi maggiori e al rischio di un servizio peggiore».