Spese pazze in Regione, anche Bagnasco potrebbe finire tra gli indagati

L'esposto del M5S su scontrini del neoeletto alla Camera quando era consigliere regionale: soggiorni in hotel, spese in pasticceria, di rappresentanza e promozionali. Lui: «Sono sereno, tutto già a suo tempo verificato come regolare»

Spese pazze in Regione, anche Bagnasco potrebbe finire tra gli indagati
Rapallo - Santa Margherita, 17 Marzo 2018 ore 07:49

Dopo l’esposto presentato da Alice Salvatori del M5S, anche Roberto Bagnasco, appena eletto alla Camera, potrebbe aggiungersi agli indagati nello scandalo delle spese pazze in Regione Liguria.

Scontrini sospetti, l’esposto del M5S contro Roberto Bagnasco

Dopo il blitz nel Comune di Genova per analoghe ragioni, è tornato sotto i riflettori anche il caso delle “spese pazze” in Regione Liguria negli anni di amministrazione 2010-2015. Del resto tra i freschi eletti al Parlamento vi sono già 3 nomi coinvolti: Edoardo Rixi, Francesco Bruzzone e Vito Vattuone, casarzese rieletto col PD in Senato, per cui vi è anche già stata la richiesta di rinvio a giudizio. A questi tre nomi potrebbe aggiungersene un quarto, anch’esso del Levante come quello di Vattuone: Roberto Bagnasco.

La posizione di Bagnasco, all’epoca consigliere regionale, è al vaglio della magistratura dopo che Alice Salvatore ha presentato un esposto su di lui in Procura. Una “talpa” – così riferisce il Secolo XIX di oggi – avrebbe fatto avere alla Salvatore un plico di scontrini e ricevute “sospette” riferite a spese di Bagnasco. Tra gli scontrini spese per soggiorni in hotel di lusso, spese in pasticceria, promozioni pubblicitarie etc. Sempre sulle pagine del Secolo XIX, però, il neoeletto onorevole Bagnasco si difende e si dichiara «sereno». Spiega infatti che laddove si tratti di spese per cui ha chiesto il rimborso, queste già a suo tempo sarebbero state giudicate regolari e verificate dalla Guardia di Finanza. Bagnasco si dichiara dunque anche «perplesso» per l’esplosione di questo caso giust’appunto all’indomani della sua elezione alla Camera. C’è dunque qualcosa di concreto, o si tratta di una speculazione politica? Lo decideranno gli inquirenti.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Curiosità