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Cronaca

“Aprite uno sportello antiviolenza nella sede dell’Università degli Studi di Genova”

È la richiesta di Sinistra Universitaria dopo l'ultimo episodio a Genova: un uomo in autobus, si è tolto il pene dai pantaloni e ha iniziato a masturbarsi davanti ad una ragazza

“Aprite uno sportello antiviolenza nella sede dell’Università degli Studi di Genova”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 10 Aprile 2021 ore 17:06

“Aprite uno sportello antiviolenza nella sede dell’Università degli Studi di Genova”: è la richiesta della Sinistra Italiana dopo l’ultimo episodio di violenza successo a Genova. Un fatto che riguarda tutti, non solo il capoluogo.

La violenza sul bus e l’indifferenza dei presenti

“Nei giorni scorsi – ricorda il comitato – l’opinione pubblica è stata scossa dalla lettera di denuncia scritta da una giovane genovese per denunciare le violenze subite dalla sua più cara amica:

Ieri mattina è andata dai carabinieri a denunciare un tizio che, in autobus, si è tolto il pene dai pantaloni e ha iniziato a masturbarsi davanti a lei. Dopo che la mia migliore amica, mia sorella, è stata completamente ignorata dai passeggeri, dai passanti, e anche dai tre autisti AMT a cui si è rivolta per chiedere aiuto, il carabiniere che ha preso la denuncia in carico le ha risposto: “Oh, poverina. Però posso permettermi di farle un complimento? Lei è davvero una bella ragazza”.

Parliamo di violenze, al plurale, perché alla prima atroce molestia sono seguite quella degli autisti, dei passeggeri e del carabiniere, tutte queste persone la hanno fatta sentire sporca, impaurita, imbarazzata nonostante lei fosse la vittima che necessitava di aiuto.

A questa dichiarazione sono seguite molte espressioni di solidarietà, anche quelle del sindaco Bucci e del presidente Toti. Ma questo non è più il tempo delle parole, è giunto il momento in cui le Istituzioni e tutti gli Enti Sociali agiscano.

È necessario, e non più rimandabile, introdurre percorsi di educazione alla sessualità sin dalle scuole, affinché i bambini acquisiscano il linguaggio dell’amore e del rispetto, fino all’età adulta perché solo tramite la formazione possiamo costruire una società meno aggressiva.

Come Sinistra Universitaria pensiamo che sia necessario compiere un atto concreto affinché sempre più persone possano denunciare atti di violenza fisica, psicologica o verbale: nello specifico chiediamo che sia creato, tramite la collaborazione di Regione Liguria, UniGe e Comune di Genova, uno sportello antiviolenza nella sede dell’Università degli Studi di Genova, valutando la possibilità di aprirne anche nelle sedi distaccate.

Prendendo spunto da quanto fatto in altre università italiane, riteniamo opportuno coinvolgere anche le associazioni che da anni si occupano di queste attività e i centri antiviolenza già attivi nel territorio e pensiamo ad uno sportello che si rivolga a quelle persone che subiscono violenza per il loro genere, orientamento sessuale o identità di genere.

Violenze, umiliazioni, discriminazioni e abusi, qualunque sia la loro natura, sono spesso resi possibili dai tanti silenzi delle vittime, spesso scoraggiate e impaurite, a cui invece vorremmo dare voce con gli strumenti dell’attenzione e della solidarietà, affinché nessuno si senta più solo.

Il mancato aiuto degli autisti AMT e la frase del carabiniere sono il motivo per il quale molte vittime trovano nel denunciare una reiterazione del dolore e non un aiuto, chi avrebbe il compito di rassicurarti getta il sale sulla ferita. Questo non deve più accadere e noi vorremmo dare alle persone un aiuto concreto, uno strumento per denunciare ogni tipo di violenza, affinché nessun abuso venga più taciuto.

L’Università è sede di formazione degli studenti, di ricerca e di promozione culturale, ha la possibilità di governare i processi sociali: ora deve farsi carico di questo momento cruciale e creare uno sportello antiviolenza sarebbe un messaggio importante.

La nostra richiesta è di accendere la luce in una zona d’ombra affinché una persona in difficoltà possa trovare un supporto e non un’inaccettabile riduzione dei fatti.

Sinistra Universitaria”