Cronaca
Tribogna

Strada della Spinarola, più dolori che gioie per le amministrazioni locali

Le piogge hanno evidenziato ulteriori criticità sui due versanti

Strada della Spinarola, più dolori che gioie per le amministrazioni locali
Cronaca Valli ed entroterra, 24 Marzo 2020 ore 10:18

Non ci sono dubbi, la strada della Spinarola continua ad essere una spina nel fianco per le amministrazioni di Tribogna e Uscio che ne hanno la competenza.

Viabilità

Le piogge della settima scorsa hanno fatto registrare più criticità di quanto era possibile immaginare. Alla fine la sindaca Marina Garbanino ha emesso l’ordinanza di chiusura con tanto di transenne in vetta al passo. Un masso roccioso sul lato monte della strada, nei pressi di località Liteggia preoccupa non poco ed ha indotto il primo cittadino ad emettere l’ordinanza. Si tratta soltanto dell’ultimo episodio che interessa la strada nel versante fontanino. Quanti la percorrono giornalmente hanno la possibilità di osservare le criticità soprattutto per quanto riguarda la carreggiata a valle. Questo nonostante l’amministrazione comunale negli ultimi anni abbia impiegato risorse economiche per garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. Da citare ad esempio il posizionamento di guard rail, la realizzazione di cunette  e addirittura lo sfalcio ai bordo della carreggiata. Questo purtroppo non basta, la strada presenta problematiche, come se non bastasse, nelle ore notturne è il posto preferito da persone incivili per scaricare  ogni tipo di rifiuto nelle scarpate. Sul versante di Uscio, dalla vetta del passo sino in località Prione, la situazione non è migliore, piccole frane all’ordine del giorno per non parlare dei soldi spesi in passato dall’amministrazione per porre rimedio alle maggiori criticità. Il Comune di Tribogna in caso di allerta chiude la strada, e fa bene, in quanto il rischio di frane e la fitta vegetazione pronta a finire sul selciato sono un’insidia costante. La strada è decisamente comoda per quanti da Uscio devono raggiungere la Fontanabuona e viceversa in quanto permette di risparmiare chilometri e minuti rispetto al transito lungo la “333 di Uscio”, questo ha comportato un esponenziale aumento del traffico durante gli ultimi annui.