Il caso

Stretta sui locali notturni che non rispettano le norme anticontagio: multato anche il Covo

Controlli a tappeto a Chiavari, Santa Margherita e Sestri Levante

Stretta sui locali notturni che non rispettano le norme anticontagio: multato anche il Covo
Rapallo - Santa Margherita, 12 Luglio 2020 ore 07:55

Giro di vite nel Tigullio sulla movida che non rispetta le norme anticontagio: nelle passate serate controlli a tappeto dei Carabinieri e multato anche il Covo di Nord Est.

Stretta sui locali notturni che non rispettano le norme anticontagio: multato anche il Covo

Un’intensificazione dei controlli sulla movida, in particolare a Santa Margherita Ligure, era iniziata già la scorsa settimana in seguito ai gravi episodi di violenza giovanile registratisi in città. Ed anche in quel caso, nel contesto, si erano rilevate violazioni alle misure anti Covid-19: adesso, nelle scorse serate, il bis di controlli sempre più a tappeto fra Santa Margherita, Chiavari e Sestri Levante, e nei guai ci sono anche realtà molto famose. Come quella del Covo di Nord Est, la cui sanzione comunque, per la precisione, risale già alla scorsa settimana.

In totale in questi giorni i Carabinieri hanno controllato oltre 600 persone e 26 locali, rilevando tre irregolarità, oltre a una serie di sporadici reati individuali tipici della movida, quali il possesso di stupefacenti o come quelli che hanno portato all’arresto a Chiavari di un residente e di un rapallese che si rifiutavano di pagare il conto di quanto consumato in un locale e, sotto l’effetto dei fumi dell’alcool, hanno addirittura aggredito i militari.

Controlli che si ripeteranno, promettono dall’Arma come riportato dal Secolo XIX di oggi, anche se la situazione è molto complessa: da una parte le attività commerciali chiedono a gran voce questi controlli anche proprio perché da sole non hanno gli strumenti ed il potere per costringere la clientela a rispettare le misure di distanziamento e sicurezza, dall’altra queste stesse attività, già pesantemente colpite dal lockdown, faticano a trovare alternative, ed in questa ambiguità sta lo stesso Covo, il cui patron Rosina annuncia l’intenzione di fare ricorso contro la sanzione ricevuta. Rosina sostiene infatti che il suo locale faccia tutto il possibile, per quanto è in suo potere, per garantire il distanziamento, ma «andrebbero multati coloro che nei locali non rispettano le regole, anziché i locali stessi».

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