Uscio

Sull’incendio alla discarica di Colle Caprile lo spettro del dolo

Fiamme divampate contemporaneamente in tre punti distanti fra loro, il titolare dell'azienda: «Non è stato un incidente»

Sull’incendio alla discarica di Colle Caprile lo spettro del dolo
Valli ed entroterra, 11 Ottobre 2020 ore 07:34

Non ci sono dubbi per il titolare della discarica di Colle Caprile, Roberto Aloia, sull’origine dell’incendio divampato l’altra notte tra depositi, uffici e veicoli dell’azienda ad Uscio: « Non è stato un incidente».

Sull’incendio alla discarica di Colle Caprile lo spettro del dolo

Aloia infatti, sulle pagine del Secolo XIX di oggi, afferma che l’origine del fuoco non può che essere stata dolosa, in quanto le fiamme sono divampate in più punti distanti fra loro, da una parte gli uffici ed i depositi, dall’altra, a ben 200 metri, i due camion bruciati, e in un’altra zona ancora altre auto di servizio. Impossibile insomma che il fuoco sia scoppiato in un solo punto e si sia naturalmente esteso ad aree così evidentemente non contigue. Per il titolare della Colle Ecologico srl il sospetto è che qualcuno sia stato istigato dal «clima teso» attorno alla sua attività, in piena diatriba legale con il Comune sulla riapertura, la decisione in merito alla quale è attesa proprio fra pochi giorni, il 15 ottobre. Un “problema” che «un folle potrebbe aver deciso di risolvere col fuoco», afferma Aiola sul quotidiano genovese.

Le indagini sono dunque in pieno corso, in carico ai Carabinieri di Uscio su coordinamento della Procura di Genova, per il momento naturalmente coperte dalla massima riservatezza.

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