Sori

Taglio delle classi, non tutto è perduto

"Scongiurare l’esodo in altri Comuni"

Taglio delle classi, non tutto è perduto
Golfo Paradiso, 17 Luglio 2020 ore 15:45

Taglio classi, non tutto è perduto. Prosegue l’attività dell’amministrazione per scongiurare l’esodo in altri Comuni dei bimbi di Sori.

Scuola

La questione infiamma il consiglio comunale.

“La vecchia amministrazione ha vincolato il Comune per 5 anni – chiosano gli assessori Valentina Crovetto e Francesca Benvenuto, sulla chiusura di una sezione della scuola dell’Infanzia e il contratto con la Fondazione Ghio.- A giustificazione della mancata sottoscrizione del contratto scaduto a maggio 2019, il gruppo di minoranza ‘Sori 2020Più’ replicava di: ‘non aver concluso le trattative per non voler vincolare gli eventuali successori e lasciare libertà di decisione, ma a una settimana dalle elezioni, venne da loro siglato tale patto, vincolando di fatto il Comune, per 5 anni, nella gestione del terzo settore”.

Gli assessori si chiedono dove fosse il bisogno di sottoscrivere tale patto, volendo lasciare libertà di scelta all’amministrazione entrante.

“Nel 2015, – proseguono – l’aver optato per la costituzione di un unico asilo a carattere statale ha giovato sicuramente in termini di costi e comodità alle famiglie, ma, purtroppo, ha ridotto il bacino di utenza, con la giustificazione dell’allora maggioranza che l’asilo privato comunque avrebbe chiuso, impossibilitato a proseguire l’attività. Ma nel 2015 la maggioranza preferì agevolare il Consorzio Agorà con un contributo cospicuo di 150mila euro, piuttosto che aiutare la Fondazione a sopravvivere, visto che necessitava di molto meno”.

Di contro il consigliere Ilaria Bozzo, ex assessore alla Comunicazione, spiega che un’amministrazione non può sovvenzionare con soldi pubblici una fondazione privata:

“E la cooperativa Agorà, ereditata dalla precedente amministrazione Castagnola – aggiunge – già gestiva i servizi sociali: il centro estivo; il doposcuola; assistenza su scuolabus e gruppi d’incontro genitori e figli adolescenti. Abbiamo solo mantenuto l’essenziale”.

L’attuale maggioranza Reffo ritiene invece che quell’aiuto negato, avrebbe garantito l’apertura dell’asilo comunale di Capreno. Sulla chiusura di una sezione della scuola dell’Infanzia:

“Appena saputo della problematica – chiudono gli assessori – ci siamo mossi su più fronti e proseguiamo anche su altri canali per risolverla”.

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