IL CASO

Tariffe acqua non dovute quando mancano i depuratori: battaglia per i rimborsi da parte di Assoutenti e Asso-consum

Le due associazioni invitano a mettersi in contatto con i propri sportelli gli utenti dei servizi idrici dei comuni di Sestri Levante, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Lavagna, Cogorno, Rapallo, Zoagli, Arenzano, Cogoleto, Genova-Vesima, Torriglia, Alassio, Albenga e Andora.

Tariffe acqua non dovute quando mancano i depuratori: battaglia per i rimborsi da parte di Assoutenti e Asso-consum
Chiavari - Lavagna, 15 Luglio 2020 ore 14:32

Proseguendo la proficua collaborazione in atto a livello nazionale, le due associazioni Asso-consum Liguria e Assoutenti Liguria sottoscrivono un patto avente come finalità principale la difesa del consumatore nei rapporti con i servizi pubblici e in particolare con il Servizio Idrico Integrato in tutta la Liguria.

Rimborsi e Comuni

È ormai fatto noto che molti impianti sul territorio regionale (a titolo esemplificativo Rapallo, Sestri Levante, Lavagna, Arenzano, Cogoleto, Torriglia località Bavastri, Alassio, Albenga e Andora) non svolgono alcuna attività di depurazione secondo le prescrizioni della Direttiva 91/271 CEE e non hanno alcuna autorizzazione allo scarico dei reflui nell’ambiente marino, come testimoniano gli annuali sopralluoghi compiuti da Arpal.

Nonostante molti dei Comuni citati siano incappati nella infrazione comunitaria per mancato adeguamento dell’attività di depurazione dei reflui, i gestori continuano a pretendere il pagamento della quota di depurazione, che grava sul costo integrale della bolletta per circa 1/3.

Asso-Consum ha già ottenuto il riconoscimento al legittimo rimborso in favore dell’utente della suddetta quota in svariati contenziosi, i quali, ad iniziare dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale, hanno sancito il giusto principio della correlazione tra il pagamento del corrispettivo e il servizio reso.

Assoutenti e Assoconsum hanno deciso di unire le loro forze e competenze, perché consapevoli che il problema non coinvolge solamente l’aspetto economico negativo per l’utente, ma riguarda anche la maggiore trasparenza nella determinazione della tariffa e un ripensamento dei rapporti tra consumatore e gestore con una integrale revisione della Carta dei Servizi e del Regolamento di Utenza, che abbiano primariamente la preservazione del bene primario e pubblico dell’acqua e dell’ecosistema marino.

Per questi motivi, e in virtù dell’alleanza che le unisce, le due associazioni invitano a mettersi in contatto con i propri sportelli gli utenti dei servizi idrici dei comuni di: Sestri Levante, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Lavagna, Cogorno, Rapallo, Zoagli, Arenzano, Cogoleto, Genova-Vesima, Torriglia, Alassio, Albenga e Andora.

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