Una storia incredibile

Telecamera nascosta nello spogliatoio femminile, esplode il caso a Moneglia

Fermato il voyeur, in casa sua ritrovata una gran quantità di riprese rubate nello spogliatoio di una palestra. E mentre i Carabinieri indagano sul grave fatto, ora sorge anche la domanda: la palestra aveva continuato a lavorare violando le norme anticovid?

Telecamera nascosta nello spogliatoio femminile, esplode il caso a Moneglia
Cronaca Sestri - Val Petronio, 18 Febbraio 2021 ore 18:24

Ha inevitabilmente cominciato a fare capolino sulle pagine della stampa locale – seppur forse con un po’ troppi condizionali e “tattiche omissioni”, vista la delicatezza della faccenda – il caso esploso in queste ore a Moneglia: quello di una telecamera nascosta nello spogliatoio di una palestra/centro fitness del borgo, che ha ripreso – per chissà quanto – mentre si cambiavano le ignare donne e ragazze che la frequentavano.

Telecamera nascosta nello spogliatoio femminile, esplode il caso a Moneglia

La brutta faccenda – che non deve far venire in mente con un sorriso la commedia all’italiana a maggior ragione dato che potenzialmente potrebbe coinvolgere vittime anche giovanissime – è emersa quando una delle clienti della palestra, nelle scorse ore, si è accorta per pura coincidenza della presenza della telecamera nascosta. E naturalmente, le cose non si sono fermate qui.

Sono stati prima alcuni privati cittadini a precipitarsi sul posto per chiedere conto dell’accaduto, situazione nella quale si sarebbe – non sorprendentemente visto il contesto – anche verificata una colluttazione, quindi sono subentrati i Carabinieri: che hanno arrestato un uomo, ritenuto responsabile dell’installazione della videocamera, e nella cui abitazione, in seguito ad una perquisizione, è stato trovato il materiale registrato. Che sarebbe molto ingente, per quantità e dunque, verosimilmente, anche periodo di riferimento durante il quale è stato rubato alle ignare frequentatrici del centro. Ma le indagini sono in corso, e sono molto sensibili, anche visti per esempio gli accertamenti per confermare l’uso che veniva fatto di queste riprese: se cioè “personale” o, ancor più preoccupante, se il materiale possa anche aver circolato in rete, attraverso forum e siti che sono usi ospitare compravendita di immagini e video del genere, rubati alla quotidiana tranquillità delle ragazze. Il numero di vittime, ad ogni modo, si può presumere sia stato elevato.

Nel frattempo, ormai saltato il coperchio sulla vicenda, anche il Sindaco di Moneglia Claudio Magro è intervenuto con una prima dichiarazione rilasciata alla stampa: in cui promette ulteriori accertamenti. Non solo sulla vicenda in sé, che del resto è ormai più squisitamente di competenza della magistratura e degli investigatori, ma anche sull’attività del centro in queste settimane e mesi: se infatti si occupa anche di altre attività più “ambulatoriali”, infatti, è pur sempre una palestra, ed ora diviene necessario anche verificare se vi si siano svolte in questo periodo attività vietate dalle normative anticontagio.

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