La lettera

Tempi di attesa troppo lunghi, il Comune di Cogorno ha scritto alla Asl 4

"Questa situazione può comportare delle situazioni di disagio e criticità"

Tempi di attesa troppo lunghi, il Comune di Cogorno ha scritto alla Asl 4
Valli ed entroterra, 02 Settembre 2020 ore 07:30

Tempi di attesa elevati dei Laboratori Analisi, il Comune di Cogorno ha scritto lunedì 31 agosto, alla Asl 4 Chiavarese.

La lettera

La lettera, inviata in copia conoscenza alla Conferenza dei Sindaci della Asl 4, è stata scritta dall’assessore comunale ai servizi sociali Giorgina Ines Zaccaron e dal consigliere comunale con delega alla salute Luca “Beo” Torrente:

“Siamo veramente fiduciosi – commenta il consigliere delegato -, che in questa occasione si possa effettuare qualche modifica al servizio odierno e consentire la riduzione dei tempi di attesa per la consegna di urinoculture e coproculture, ed equiparare almeno in parte il servizio pubblico al privato”.

Di seguito uno stralcio del testo della lettera:

“A seguito di numerose segnalazioni ci troviamo a segnalare alla vostra Spett. Azienda una situazione di disagio e disservizio dei nostri cittadini, con una grave percezione di essere spinti verso la sanità privata per avere risultati diagnostici rapidi.

Comprendendo lo sforzo sino ad ora messo in campo da codesta ASL 4 Chiavarese per l’emergenza COVID-19, le difficoltà nello svolgimento delle visite specialistiche, tuttavia non possiamo che trovarci al fianco dei cittadini che ci hanno segnalato disservizi/disguidi nella consegna di esami di laboratorio che non necessitano di assistenza infermieristica (prelievo) ma semplicemente di consegna “contenitore”(come per l’urinocoltura e la coprocoltura).

Da quello che oggi c’è dato sapere, codesta ASL ha bloccato l’accesso diretto per tutti gli esami di laboratorio. Ragion per cui è necessario prendere un appuntamento anche per la sola consegna dei sopracitati esami, con tempi di attesa anche di mesi, viceversa i laboratori privati li accettano in accesso diretto senza appuntamento.

Questo ci lascia senza una giustificazione plausibile da dare ai nostri cittadini, e per di più ci preoccupa visto che pur non avendo competenze mediche ci rendiamo conto che questa situazione può comportare delle situazioni di disagio e criticità”.

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