Tesserino gratis per i neo cacciatori

Il mancato introito nelle casse regionali è stimato in circa 18 mila euro annui, ma per l'assessore regionale Mai si genererà un circolo virtuoso

Tesserino gratis per i neo cacciatori
Chiavari - Lavagna, 31 Luglio 2018 ore 13:45

Da oggi i neo cacciatori saranno esentati, per il primo anno di esercizio dell’attività faunistico-venatoria, dall’obbligo del pagamento della tassa regionale. Il mancato introito nelle casse regionali è stimato in circa 18 mila euro annui, ma per l’assessore regionale Mai si genererà un circolo virtuoso.

Tesserino gratis per i neo cacciatori

“Un piccolo incentivo che nasce con l’obiettivo di invertire il trend di calo nel numero dei cacciatori in Liguria, passati da 20 mila di 6 anni fa agli attuali 15 mila”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Caccia, Stefano Mai. Il commento arriva a margine dell’approvazione del ddl 189 di modifica dell’articolo 41 della legge regionale del 1 luglio 1994, n. 29 – norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio.

“Ogni anno – spiega l’assessore Mai – in Liguria vengono abilitati circa 200 neo cacciatori e l’importo della tassa è di circa 90 euro. Pertanto, a fronte di un piccolo e ipotetico mancato introito nelle casse regionali, stimato in circa 18 mila euro annui, consideriamo di poter generare un circolo virtuoso. Aumentando la presenza di neo cacciatori, si agevola infatti un necessario ricambio generazionale. Darà quindi continuità nei servizi di presidio e tutela dell’ambiente, supporto fondamentale per le attività di Regione.

Negli ultimi anni, infatti, complice il calo del numero dei cacciatori attivi in Liguria, abbiamo assistito a un lento ma progressivo abbandono delle aree boschive e dell’entroterra. Ciò ha contribuito a elevare il rischio di incendi e di presenza di ungulati, fino ai centri abitati. Sono soddisfatto dell’approvazione ottenuta in consiglio e auspico che la nuova legge possa servire a invertire il trend attuale. E che garantendo una presenza capillare di chi svolge attività faunistica venatoria, si creino le condizioni per ristabilire un equilibro ambientale ormai saltato”.