Balneazione a singhiozzo

Tolti i sigilli alla spiaggia del Castello

Arpal ha classificato l’acqua di Lido e Cavallini non conforme alla balneabilità

Tolti i sigilli alla spiaggia del Castello
Rapallo - Santa Margherita, 27 Luglio 2020 ore 18:41

A quasi un anno di distanza dal drammatico incidente che, il 3 agosto 2019, colpì un giovane turista 17enne, la Procura della Repubblica ha disposto il dissequestro della spiaggia antistante dell’Antico Castello sul Mare e l’attigua piazzetta Bottaro. Permangono invece i sigilli sulla struttura del castello, sulla scogliera perimetrale dove si verificò l’episodio e su quanto costituisce l’impianto elettrico dell’area che potrebbe essere interessato da ulteriori accertamenti di carattere tecnico-giudiziale.

Procedimento ancora in corso

Lo sblocco della situazione, con la spiaggia tornata ad essere nella piena disponibilità pubblica, non sancisce tuttavia il termine delle indagini. L’incidente probatorio era stato eseguito nei mesi scorsi e – secondo indiscrezioni – sembrerebbe indirizzare la ricerca di eventuali responsabilità penali nei confronti dell’azienda che che ha realizzato l’impianto di illuminazione e installato il faro al quale – secondo le ricostruzioni dei testimoni – il giovane 17enne svizzero si sarebbe aggrappato dopo essere uscito dall’acqua (per poi essere colpito da arresto cardiaco). Non mancherebbero tuttavia neppure irregolarità dell’impianto elettrico a carico del Comune.

Il dissequestro dell’area

In attesa della conclusione delle indagini, la buona notizia dei giorni scorsi. Ad eseguire il dissequestro dell’area – preannunciato dall’amministrazione comunale, in un video pubblicato settimana scorsa, come un passaggio ormai imminente – sono intervenuti, mercoledì mattina, i Carabinieri della stazione cittadina.

“Sono lieto del provvedimento che ci è stato comunicato – commenta il sindaco Carlo Bagnasco – Naturalmente, da subito la nostra principale preoccupazione era rivolta alle condizioni del ragazzo protagonista dello spiacevole episodio: apprendere che fosse fuori pericolo è stata la notizia più bella. Ringrazio le forze dell’ordine, che mi hanno tempestivamente avvisato dell’emanazione del provvedimento”.

“In conseguenza al dissequestro – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Filippo Lasinio – sono stati disposti tempestivi interventi di pulizia e manutenzione straordinaria della spiaggia per metterla in sicurezza e renderla fruibile nel più breve tempo possibile a cura del consigliere al demanio marittimo Fabio Proietto”.

Un’ordinanza sindacale ha disposto la chiusura del spiaggia per il tempo necessario all’esecuzione degli interventi di pulizia e manutenzione, con l’auspicio di una pronta riapertura al pubblico, già a partire da questo fine settimana.

Il giallo delle ordinanze

Tra gli auspici manifestati dal primo cittadino, quello di un tempestivo via libera ai tuffi in mare. Eppure fino a ieri mattina, sul sito di Arpal, si stava consumando un piccolo mistero intorno alla balneabilità dell’area. Il 12 maggio scorso, infatti, un’ordinanza sindacale sancì l’interdizione dell’attività balneare nell’area interessata dai lavori di livellamento dei fondali. Provvedimento mai revocato, ma nel quale già si faceva coincidere la decadenza del provvedimento con la conclusione dei lavori ultimati una decina di giorni or sono.

“Abbiamo comunicato ad Arpal la conclusione dei lavori e la revoca del provvedimento”, chiarisce l’assessore Lasinio riconducendo il disguido a possibili ritardi nell’aggiornamento dei sistemi.

L’aggiornamento, nel pomeriggio di ieri è arrivato, ma non è stato del tutto rose e fiori: se in corrispondenza del Castello la balneazione è tornata da bollino verde, altrettanto non si può dire per l’area compresa tra l’inizio scogliera e la foce del torrente Boate dove l’esito dei campioni routinari eseguiti il 16 giugno scorso ha fatto emergere un’elevatissima concentrazione di Escherichia coli con valori di 26 volte superiori al limite consentito e di 13 volte superiore per quanto concerne la presenza di enterococchi intestinali. Valori che inevitabilmente hanno obbligato il Comune ad emanare un divieto di balneazione che coinvolge sia la spiaggia (chiusa) dei Cavallini che quella dei bagni Lido e Flora.

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